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SIAMO SICURI DI VOLER VERAMENTE BENE AI NOSTRI CANI?

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E’ vero! Cari utenti del gruppo Whatsapp “Sei di Montecchio se”, non se ne può proprio più! E’ veramente triste uscire di casa per una passeggiata e dover controllare dove metti i piedi. Ed è ancor più triste trovarsi le cacche, chiamiamole con il loro nome, davanti casa o davanti al portone del garage.
E lo dice una che il cane ce l’ha e che per il suo benessere lo porta tutti i giorni in passeggiata. Ebbene, qualche volta raccolgo anche le deiezioni degli altri cani, perché mi vergogno dello spettacolo che danno e di come rovinano il contesto. Eppure basta poco. I sacchettini sono facili da usare, i cestini potrebbero essere di più, ma ci sono. Penso che se si vuol bene al proprio cane, non si può non raccogliere le sue deiezioni. Li trattiamo a volte come i nostri figli, gli diamo nomi da umani, possiamo farli passare da imbrattatori dello spazio urbano?
E non sarebbe male che uscisse un’ordinanza che invita a spruzzare un po’ d’acqua sui muretti delle case per lavare la loro pipì. Questo lo scrivo perché un giorno, sovrappensiero, ho lasciato un po’ più libero del solitoil mio cane e lui ha bagnato il muro di un’abitazione che si apre direttamente sul marciapiedi. Il proprietario, che era fuori, mi ha giustamente ripresa. Se avessi avuto lo spruzzino dell’acqua avrei lavato la pipì.
E’ un’esagerazione? Non credo: il cane va tutelato, amato, ma deve rispettare le regole della convivenza civile e lo può fare solo tramite il suo padrone.

Rosanna Frizzo

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