Tre giorni di incontri, concerti, conferenze e degustazioni per raccontare il legame culturale, economico e artistico tra Italia e Stati Uniti
Da venerdì 12 a domenica 14 settembre Vicenza diventa il palcoscenico del dialogo tra due mondi. È tutto pronto per la prima edizione dell’ITALIA–AMERICA Friendship Festival, che animerà la città con trenta appuntamenti diffusi tra Basilica Palladiana, Palazzo Bonin Longare, Biblioteca La Vigna, Teatro Comunale e molti altri luoghi del centro storico.
L’attesa è già alta: l’incontro con Federico Faggin, il vicentino inventore del primo microprocessore commerciale, è andato sold out in pochi giorni, così come il laboratorio didattico su Palladio e Jefferson al Palladio Museum. Ultimi posti disponibili per la masterclass di Paolo Massobrio dedicata al Durello, ospitata alla Biblioteca Internazionale La Vigna.
Il festival coinvolgerà anche la città “fuori dalle sale”: ben 18 locali del centro hanno aderito all’iniziativa con menù e appuntamenti speciali, per portare lo spirito dell’incontro tra Italia e Stati Uniti nelle piazze e nelle vie di Vicenza. Clicca qui per scoprire la lista completa delle realtà aderenti: https://italiamericafestival.it/bar-ristoranti/.
La prima giornata
Le danze si aprono alle 15:30 con un incontro di alto profilo: Barbara Beltrame Giacomello, Presidente di Confindustria Vicenza, dialogherà con Armando Varricchio, ex ambasciatore italiano a Washington, ed Enrico Marchi, Presidente del Gruppo Save. Tre punti di vista – imprenditoriale, diplomatico e istituzionale – per analizzare il presente e le prospettive future delle relazioni economiche tra Italia e Stati Uniti. L’incontro sarà moderato da Marino Smiderle, direttore de Il Giornale di Vicenza e si terrà a Palazzo Bonin Longare.
Il primo evento in Basilica, luogo centrale del Festival, sarà alle 17:00, dove Marco Follini, già vicepresidente del Consiglio, presenterà – intervistato dal direttore di TVA Notizie Gian Marco Mancassola – il suo libro Beneficio d’inventario, che racconta l’esplorazione dei rapporti Italia–USA nel dopoguerra, riletti attraverso una delicata vicenda familiare.
Alle 18:30 appuntamento con gli attesissimi “Dialoghi sul Vino” tra Italia e Stati Uniti di Paolo Massobrio, giornalista, scrittore, sommelier: una lezione alla scoperta di affinità e divergenze tra la grande tradizione vitivinicola italiana e la giovane scena enologica americana; mentre in contemporanea si svolgerà il Silent Play itinerante dal titolo “Geometrie Palladiane” de La Piccionaia.
A chiudere la prima giornata saranno la conferenza di Giovanni C.F. Villa, direttore di palazzo Madama e storico dell’arte, che proporrà un inedito e fascinoso percorso dal titolo “Paesaggi in luce: da Bellini alla Hudson River School”, in programma alle 21:00; e la lettura dell’attrice Patricia Zanco, prevista alle 22:30, che si confronterà – introdotta da Marco Ghiotto – con le critiche di Pasolini alla “modernizzazione dell’Italia” e il suo rapporto conflittuale con l’America: dallo sbarco sulla luna alla morte di Marilyn.
Tutte le conferenze si terranno nel Salone della Basilica.
Prenotazioni aperte sul sito ufficiale del Festival: www.italiamericafestival.it.
Gli eventi della prima giornata sono tutti a ingresso gratuito.
Il progetto
Il Festival è promosso da Comune di Vicenza, National Italian American Foundation (NIAF), Consolato degli Stati Uniti d’America in Italia e Associazione Vicentini nel Mondo, e organizzato dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza con la direzione artistica di Jacopo Bulgarini d’Elci. Ha il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Vicenza.
Tra i partner e sponsor principali figurano Enel, MTI – Medical Tourism Italy, Confindustria Vicenza, Gruppo Save, Polo Marconi, Gruppo ICM, FITT, Azimut e Zamperla.
Sponsor tecnici: Serenissima Ristorazione e i consorzi vinicoli della provincia di Vicenza (Lessini Durello DOC, Colli Berici e Vicenza DOC, Breganze DOC, Gambellara DOC).