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VIABILITÀ. PRONTA ENTRO L’ESTATE LA PISTA CICLOPEDONALE LUNGO IL BACCHIGLIONE FRA VICENZA E CALDOGNO

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A buon punto i lavori di realizzazione del nuovo percorso ciclopedonale lungo gli argini del fiume Bacchiglione tra i Comuni di Vicenza e Caldogno.
l progetto prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale che si collegherà alla parte finale della pista ciclopedonale di Laghetto e che proseguirà lungo la Roggia del Maglio per 500 metri, fino all’area comunale in località Livelon: zona, nota come la spianata delle “baracche” che dal 1932 fino agli anni ’50 ospitarono diverse famiglie sfollate.
La nuova ciclabile proseguirà sull’argine del Bacchiglione per altri 1.800 metri, dei quali 1.300 nel territorio del Comune di Caldogno, fino a congiungersi alla ciclabile già esistente nel Comune di Dueville, che conduce alle risorgive del Bacchiglione. La lavorazione principale prevede una stabilizzazione del fondo e la realizzazione di uno strato superficiale di stabilizzato.
I lavori, che dovrebbero concludersi durante il periodo estivo, sono stati finanziati dal Comune di Vicenza per 177.468 euro, dalla Provincia per 35.000 euro, dal bando statale periferie per 106.780 e dal Comune di Caldogno per 110.000 euro, per un totale di 429.248 euro.
L’opera fa parte del progetto “Liberare energie urbane” del Comune di Vicenza, e si identifica come l’intervento numero 3, “Itinerari cicloturistici Palladiani”. Intervento, che si inserisce in uno scenario di più ampia valenza che ha come obiettivo la riqualificazione delle sommità arginali del fiume Bacchiglione, e che vede la partecipazione economica della Provincia di Vicenza e dei Comuni di Vicenza e Caldogno.
Il progetto è nato nel 2003, quando la Provincia di Vicenza e i Comuni di Vicenza, Caldogno e Dueville hanno sottoscritto un protocollo d’intesa, finalizzato alla realizzazione di una rete di mobilità ciclopedonale di ambito sovracomunale a forte valenza turistica, che impegnava ciascuna amministrazione comunale, per il tratto di propria competenza, a finanziare parte delle opere secondo le proprie disponibilità mediante la redazione di progetti da coordinarsi con gli indirizzi forniti dall’amministrazione provinciale e da formalizzarsi in un successivo accordo di programma.
Dopo l’alluvione del 2010, il Genio civile ha realizzato sulla sponda del fiume importanti opere di consolidamento arginale, che di fatto hanno sospeso l’iter di realizzazione dell’opera, ripreso dopo l’approvazione del collaudo dei lavori, avvenuto nel 2025.

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