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URBANISTICA. VIA ALLA PROGETTAZIONE DELLA NUOVA PIAZZA MATTEOTTI GRAZIE A FONDAZIONE PL24

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«Piazza Matteotti diventerà la seconda piazza dei Signori. Ospiterà eventi, accoglierà plateatici, valorizzerà i monumenti che vi si affacciano, dialogherà con il fiume conservando un cuore verde. Il nostro obiettivo di dare a questo luogo un volto mai visto prima, oggi fa un importante passo avanti. La giunta comunale, infatti, ha accettato con gratitudine l’offerta di Fondazione PL24 di sostenere la progettazione di questa storica trasformazione urbana». Questo l’annuncio del sindaco Giacomo Possamai che ha voluto ringraziare pubblicamente Fondazione PL24 che, dopo essersi assunta l’onere della completa riqualificazione dell’ex Macello, si è resa disponibile a sostenere anche la progettazione della nuova piazza, condividendo la visione già delineata dalla giunta Possamai nel “quadro esigenziale” sul futuro dell’intero ambito compreso tra viale Giuriolo e Ponte degli Angeli.
«Il sostegno della fase progettuale – ha detto Vittorio Cafaggi, intervenuto in rappresentanza di Fondazione PL24 – costituisce quindi una naturale evoluzione del lavoro avviato con l’ex Macello: in accordo con l’amministrazione e i diversi enti coinvolti, c’è quindi la possibilità di affrontare in modo organico una connessione urbana strategica, capace di incidere sulla qualità degli spazi pubblici, sulla vita cittadina e sulle opportunità per le nuove generazioni. Come per l’ex-Macello, il sostegno della Fondazione si inquadra in modo diverso dai tradizionali schemi di finanziamento pubblici o privati, visto il ruolo che la Fondazione stessa si è data: agire come un vero e proprio contenitore di nuove idee e pratiche, un laboratorio aperto in cui possano prendere forma iniziative e progetti complessi, che spesso faticano a trovare forma nei canali consueti. La donazione è finalizzata ad attivare un percorso di progettazione concreto, rigoroso e di alto profilo: una scelta che mette a disposizione della città strumenti e competenze, con l’obiettivo di costruire le condizioni per una trasformazione di qualità, senza predefinire oggi la soluzione progettuale».
Con la supervisione dell’amministrazione comunale, toccherà a un team multidisciplinare di esperti, tra cui il CISA – Centro Internazionale di Studi di Architettura “Andrea Palladio”, dare concretezza progettuale al “quadro esigenziale” già tracciato dal Comune.

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