
LR VICENZA. IN B UNA SQUADRA CON TANTI TRENTENNI CHE GARANTISCE ESPERIENZA E MATURITÀ
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Per la prima volta la direzione artistica del Ciclo degli spettacoli classici del Teatro Olimpico è affidata a una compagnia vicentina, Stivalaccio Teatro, da anni punto di riferimento in Italia e all’estero per il lavoro di rinnovamento e recupero del teatro popolare e della Commedia dell’Arte.
Questa la notizia più rilevante data il 22 aprile nella presentazione del 79° Ciclo, a cui sono intervenuti il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, l’assessore alla cultura Ilaria Fantin, Roberto Cuppone per l’Accademia Olimpica, il presidente della Biblioteca civica Bertoliana Alberto Galla e la vicesegretaria della Fondazione Teatro Comunale Marianna Giollo (foto di Gianni Poggi).
È stato Federico Corona, direttore e portavoce di Stivalaccio Teatro, a spiegare che la rassegna del 2026 (in calendario dal 13 settembre al 18 ottobre) costruisce un ponte tra tradizione classica e innovazione contemporanea con un programma di 7 spettacoli (tra cui 3 prime assolute) al Teatro Olimpico e 2 eventi site specific nella Basilica Palladiana, a cui si aggiungono progetti comunitari, masterclass, workshop e incontri con alcuni tra i più significativi protagonisti della scena italiana e internazionale.
Il ciclo si articola in quattro linee progettuali: Skēnē-La grande scena internazionale, Polis-Progetti del territorio, Tēchne-L’arte del fare e Agorà-Lo spazio del confronto.
“Skēnē” è costituita da un cartellone di spettacoli che portano a Vicenza alcune tra le più significative esperienze del teatro e della danza contemporanea italiana e internazionale con 7 appuntamenti.
La rassegna si apre il 18 e 19 settembre al Teatro Olimpico con la prima assoluta di “Orestea Parte prima” nella rilettura di Carmelo Rifici. Tra gli interpreti Valentina Picello, Monica Piseddu e Fausto Cabra.
Il 22 e 23 settembre, in prima assoluta, “Verso Itaca” con coreografie di Hervé Koubi è una reinterpretazione del mito del ritorno di Ulisse attraverso un intreccio coreografico che va dai breakers ai dervisci rotanti. La musica, firmata da Hamza El Din, contamina brani di Bach con la musica Sufi.
Filippo Dini il 26 e 27 settembre al Teatro Olimpico porta in scena (dopo il debutto al Teatro greco di Siracusa e in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto) “Alcesti”, tra le tragedie più singolari di Euripide, con le musiche Paolo Fresu.
Il 30 settembre e il 1° ottobre, per la prima volta è rappresentato in Italia lo spettacolo “Bord de Mer”, tratto dal bestseller di Véronique Olmi, nella messa in scena firmata da Muriel Mayette-Holtz già amministratrice de La Comédie Française e direttrice di Villa Medici. Lo spettacolo è in francese con sopratitoli.
Le “Eumenidi, tutta, tutta del padre io sono” (in prima assoluta il 7 ed 8 ottobre) è ispirato ad Eschilo con l’adattamento e la regia di Serena Sinigaglia. In scena sette interpreti: Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan, Debora Zuin. Chiude il ciclo, il 17 e 18 ottobre, la celebre compagnia tedesca Familie Flöz con la creazione originale per il Teatro Olimpico “Amore e Tirannia-Miti Antichi, Sguardi Contemporanei”, dedicata alle leggende sull’amore e sul potere, attraverso il linguaggio del teatro di maschera e della narrazione senza parole.
Un altro evento site-specific in prima assoluta ci sarà il 14 ottobre in Basilica Palladiana: “Metamorfosi” di Ovidio, diretto da Andrea Baracco con Nina Pons e il gruppo Munedaiko, che unisce la poesia alle percussioni giapponesi.
“Polis”, la seconda linea progettuale, è dedicata agli artisti del territorio. La Basilica Palladiana diventa scena per i miti classici a partire da “Iliade, il coraggio dei codardi” de La Piccionaia (in scena il 17 settembre), il 24 settembre Theama Teatro propone “L’ottava porta” e Patricia Zanco/fatebenesorelle presenta “Il poema della forza” il 6 ottobre. Chiude la rassegna il 10 ottobre “Il passo segreto delle forme” di Naturalis Labor.
In collaborazione con la Biblioteca Bertoliana il 18 e il 25 settembre e il 2 ottobre, nelle Biblioteche di Villa Tacchi, Laghetto e Villaggio del Sole, è in programma il progetto dedicato alle famiglie “Mitici Pasticci: Dei, Eroi E Giornate No (Ma Anche Sì)” a cura della compagnia exvUoto Teatro. Stivalaccio Teatro cura invece “Cinque Cadute-Piccola enciclopedia mitologica dei gesti proibiti”, una chiamata popolare accompagnata da un laboratorio intensivo, che culminerà in un evento performativo diffuso nel Centro Storico di Vicenza in apertura del festival, il 13 settembre.
“Tēchne”, sezione dedicata alla formazione e alla trasmissione dei saperi teatrali, è rivolta sia a professionisti sia al pubblico. La prima iniziativa, è la masterclass condotta dalla compagnia Familie Flöz e dedicata al lavoro creativo intorno allo spettacolo “Amore e Tirannia”, articolata tra maggio e settembre-ottobre e culminante in una restituzione pubblica al Teatro Olimpico.
“Agorà”, infine, è declinata in una serie di momenti di approfondimento e dialogo con gli studenti universitari e con il pubblico. Dal 15 al 17 settembre si terrà la Summer School dell’Accademia Olimpica “Traduzione di testi classici e scrittura per la scena: versione, adattamento e sceneggiatura per lo spettacolo”, ideata e diretta da Monica Centanni. Gli incontri aperti al pubblico, organizzati in collaborazione con Accademia Olimpica e Biblioteca Bertoliana nell’ambito del XXI Laboratorio Olimpico curato da Roberto Cuppone, si svolgeranno nell’Odeo del Teatro Olimpico nel pomeriggio con la partecipazione di artisti, studiosi e critici.
La video intervista di Gianni Poggi a Federico Corona

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