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TAV. PER IL CENTRODESTRA A EST TUTTO DECISO E ACCUSA POSSAMAI. IL COMUNE SMENTISCE E LA MAGGIORANZA VUOLE UN DIBATTITO IN CONSIGLIO

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Con un comunicato stampa congiunto delle segreterie dei partiti della coalizione del Centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, UDC, Impegno per Vicenza e Idea Vicenza ), pubblicato alle 20,18 del 26 giugno, si dava la notizia che “RFI ha ufficializzato la soluzione a raso per il terzo lotto funzionale della linea Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC) Verona–Padova, nel segmento Vicenza–Grisignano. Lo scavalco del montone a Settecà è dunque  la scelta definitiva: è nero su bianco, non è più reversibile sul piano tecnico-amministrativo. Un esito che il centrodestra vicentino giudica non sorprendente, perché è la diretta conseguenza di tre anni di totale paralisi decisionale da parte dell’amministrazione Possamai”.
La anticipazione non era al momento confermata dal Comune, perchè non era arrivato alcun messaggio ufficiale nè dal Ministero nè da RFI. I firmatari del comunicato erano, quindi, stati informati ufficiosamente da fonti del Governo. Nel prosieguo la Regione aveva smentito le conclusioni dell’opposizione.
Quasi 24 ore dopo è arrivata la replica con una nota dei capigruppo di maggioranza in Consiglio Comunale: “quanto accaduto nella serata di ieri rappresenta un fatto di estrema gravità sul piano istituzionale e politico. Quando i gruppi consiliari di centrodestra hanno diffuso il loro comunicato annunciando come ormai definita la scelta di RFI e del Ministero delle Infrastrutture sulla cosiddetta “prima soluzione” per il nodo est dell’Alta Velocità, non esisteva alcuna comunicazione pubblica ufficiale che rendesse nota quella decisione. È surreale che ad anticipare una scelta del Governo siano stati dei consiglieri comunali attraverso una nota politica. Ancora più grave è il tempismo: il comunicato della minoranza è stato diffuso in contemporanea con l’invio della PEC indirizzata a Regione e Comune. Una comunicazione istituzionale destinata agli enti interessati non era ancora stata nemmeno presa in carico dagli uffici e già veniva trasformata in uno strumento di propaganda di parte. È un metodo inaccettabile. Una decisione di tale rilevanza non può essere anticipata da un partito, né tantomeno utilizzata per alimentare polemiche sulla pelle dei cittadini, in particolare di quelli di Settecà”.
“La vicenda – prosegue il comunicato – assume contorni paradossali. Prima arriva il comunicato unitario dei consiglieri di centrodestra che dà la partita per chiusa; poche ore dopo intervengono i vertici regionali dello stesso schieramento per smentirne di fatto il contenuto e chiarire che il percorso non è affatto concluso. Vicenza non può diventare ostaggio delle divisioni e delle contraddizioni interne al centrodestra. I cittadini meritano chiarezza e responsabilità, non uno scontro tutto interno a una coalizione. C’è poi un aspetto che il centrodestra locale continua colpevolmente a ignorare. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è Matteo Salvini e le decisioni sulla TAV competono al Governo nazionale. Con quale credibilità il centrodestra vicentino continua ad attaccare il sindaco quando le scelte vengono assunte dall’esecutivo sostenuto dalla loro stessa coalizione? Se ritengono sbagliato quanto sta accadendo, dovrebbero chiedere conto anzitutto ai propri ministri, anziché scaricare le responsabilità sul Comune”.
“La nota trasmessa da RFI, peraltro, si limita a comunicare che sarebbe stata ritenuta preferibile la prima soluzione. Lo studio tecnico richiamato nella comunicazione non è stato trasmesso al Comune: è quindi impossibile esprimere valutazioni di merito senza conoscere dati, criteri e motivazioni. Chiederemo da subito a RFI e al Ministero di trasmetterci la documentazione integrale. L’Amministrazione comunale aveva inoltre chiesto formalmente che venisse approfondita la cosiddetta “opzione zero”, vale a dire la possibilità di evitare nuovi interventi infrastrutturali nell’area est. Attendiamo di conoscere, numeri e analisi alla mano, le ragioni che avrebbero eventualmente portato a escludere questa ipotesi. Una cosa resta ferma: la nostra maggioranza, unita e compatta, continua a ritenere inaccettabile lo scavalco di Settecà così come previsto dall’attuale progetto. Qualunque sia la soluzione prospettata da RFI, il Comune di Vicenza continuerà a esprimere parere contrario e a chiedere una profonda revisione dell’opera, come già ribadito dal Consiglio comunale”.
“Respingiamo quindi con decisione – si conclude il documento – le accuse di inerzia rivolte all’Amministrazione da una minoranza smentita nel giro di poche ore dai suoi stessi vertici regionali. È bene ricordare che l’attuale collocazione dello scavalco è il risultato di decisioni non assunte tra il 2021 e il 2022 dalla precedente amministrazione guidata da Francesco Rucco. È quella l’eredità che oggi grava sulla città e che l’Amministrazione Possamai sta cercando di modificare, con serietà e trasparenza, nell’interesse esclusivo dei cittadini. Per questo i gruppi consiliari di maggioranza presenteranno una richiesta di dibattito in Consiglio comunale, affinché ci si possa confrontare pubblicamente, alla luce del sole, sugli atti trasmessi da RFI, sullo stato della procedura e sulle iniziative che il Comune intende portare avanti per difendere il territorio. Su un tema così importante il confronto deve avvenire nelle sedi istituzionali, sulla base di documenti ufficiali e per il bene della città, non attraverso comunicati usati per alimentare polemiche e coprire le contraddizioni di uno schieramento. La maggioranza continuerà a sostenere con convinzione l’azione trasparente del sindaco per ottenere una soluzione realmente sostenibile, garantendo responsabilità, unità di intenti e il pieno rispetto di Vicenza e dei suoi cittadini”.

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