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TAV. LETTERA APERTA DI RUCCO AI VICENTINI SULLA TAV IN ZONA EST: POSSAMAI DEVE SCEGLIERE ORA LA SOLUZIONE

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Francesco Rucco, già Sindaco di Vicenza e oggi vicepresidente del Consiglio regionale ha pubblicato una lettera aperta ai cittadini di Vicenza sul tema della tratta della linea ferroviaria TAV/TAC dalla stazione centrale al confine est del territorio comunale.
“Cari concittadini – scrive Rucco -, sul tema della TAV in zona est si è creato un silenzio che, oggi, non è più sostenibile. Un silenzio che pesa, che genera incertezza, disagi concreti e una crescente preoccupazione tra chi vive e lavora in questa parte della città.
Sarebbe facile tornare alle polemiche del passato, ricordare come durante il nostro mandato amministrativo e nella campagna elettorale del 2023 questo tema sia stato spesso strumentalizzato, con promesse irrealistiche e informazioni non sempre corrette. Ma non è questo il punto. Oggi la priorità deve essere una sola: il futuro di Vicenza e la serenità dei suoi cittadini.
La verità è che, da troppo tempo, chi vive nella zona est convive con una sorta di spada di Damocle. Non esiste un progetto definitivo condiviso, permangono incertezze sulle modalità realizzative, sui tracciati e sugli impatti concreti. Questo blocca scelte di vita fondamentali: compravendite immobiliari ferme, investimenti congelati, famiglie che non sanno cosa accadrà alle proprie case. Si parla di possibili espropri e abbattimenti senza un quadro definitivo. È una situazione che non può continuare.
È altrettanto evidente che l’alta velocità arriverà a Vicenza e attraverserà la zona est. Non esiste un’alternativa che consenta di evitarlo completamente. La vera questione non è «se», ma «come». Ed è proprio sul «come» che si gioca il futuro della città”.
“A questo punto, però, – prosegue l’ex sindaco – il nodo è uno solo: la decisione. La responsabilità spetta al Comune di Vicenza, ed è il Sindaco a doverla assumere. È l’ente istituzionale chiamato a scegliere e a rappresentare la città nei confronti di RFI, con la forza e la determinazione necessarie per ottenere la soluzione migliore.
Ci chiediamo se sia ancora possibile rimandare. Non vorremmo mai che la prudenza sia figlia delle future elezioni amministrative, che il Sindaco probabilmente vorrà vivere ricandidandosi, come da lui stesso preannunciato. Il momento di decidere è adesso e la città non può pagare calcoli elettorali.
Il Sindaco deve sapere che, se avrà il coraggio di fare una scelta nell’interesse della nostra città sul tema della TAV, troverà il nostro supporto nel portarla fino in fondo e nel sostenerla con responsabilità. Ma deve scegliere. Non può sottrarsi.
È inevitabile che, qualunque decisione venga presa, qualcuno resterà scontento. È il peso della responsabilità pubblica. Amministrare significa assumersi il compito di scegliere per il bene collettivo, anche quando questo comporta impopolarità temporanea.
Non scegliere, al contrario, sarebbe ancora più grave. Significherebbe lasciare il futuro della nostra città nelle mani di soggetti esterni, guidati da logiche prevalentemente economiche e tecniche, che rischiano di non tenere conto della vita concreta dei cittadini.
Da parte nostra non ci sarà polemica sterile, ma una pressione seria, costante e responsabile affinché si arrivi rapidamente a una decisione chiara. E, siccome necessario, porteremo questa richiesta in tutte le sedi opportune.
Vicenza non può restare sospesa. I cittadini hanno diritto di sapere cosa accadrà e di poter tornare a programmare il proprio futuro con certezza.

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