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TAV. LEGAMBIENTE E COMITATO FERROVIERI: NO AL CAVALCAFERROVIA DI VIA MAGANZA OPERA INQUINANTE E SUPERFLUA

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Legambiente Vicenza e Comitato Ferrovieri intervengono con un comunicato congiunto sul cavalcaferrovia di via Maganza: “rientra fra le opere compensative legate al TAV, richieste dalle amministrazioni locali, non certo indispensabili al quadruplicamento della linea ferroviaria. Già più di 10
anni fa, alla prima apparizione del progetto Tav/Tac, era stata oggetto di ampie contestazioni e richieste di revisioni, oggi è l’amministrazione provinciale a chiedere di parlarne, ma soprattutto è il caso «pista di atletica» delle scuole Piovene e Fusinieri a rendere evidente da un lato l’insensatezza della narrazione secondo cui il cavalcaferrovia di via Maganza «non è modificabile» e dall’altro l’utilità di intervenire con qualche modifica”.
“Legambiente Vicenza e Comitato Ferrovieri invocano il coraggio di fare una scelta diversa: niente cavalcaferrovia, opera inquinante, superflua e ridondante, in quanto l’attuale cavalcavia Ferreto de Ferreti verrà sostituito dalla nuova viabilità dell’Arsenale; mantenimento integrale del bosco di Ca’ Alte, sistema forestale di elevato valore naturale, scrigno di biodiversità, spazio di socialità e di opportunità didattiche, elemento fondamentale per gli equilibri bioclimatici del quartiere e della città; realizzazione due percorsi ciclabili, verso la stazione e verso San Lazzaro, già illustrati con successo in alcuni quartieri della città, come collegamenti alternativi, continui, veloci e sicuri, in grado di garantire (più di qualsiasi cavalcaferrovia) un rapido accesso alla stazione ed ai quartieri ovest della città”.
“Pensiamo sia il caso di trasformare in nuove opportunità questo momento di empasse – affermano le due associazioni – l’opportunità di favorire il più possibile la ciclabilità e l’integrazione con il trasporto pubblico del nuovo sistema BRT, l’opportunità di una mobilità meno inquinante, meno impattante e più utile alla città, l’opportunità del miglioramento della qualità della vita degli abitanti dei Ferrovieri perché tutti sanno che una nuova strada attirerebbe molto più traffico ed infine l’opportunità di preservare la
pista di atletica delle scuole Piovene e Fusinieri, senza dover ricorrere alla ri-progettazione di una struttura già esistente”.
“E se il risultato sarà una Vicenza più simile alle moderne città europee- concludono -, più libera dallo smog, più ciclabile, più socializzante, più vicina alle città dei 15 minuti, tutto il tempo dedicato alla revisione di un’opera compensativa, sarà un tempo proprio ben speso. Auspichiamo che ciò possa avvenire in maniera trasparente, coinvolgendo nella discussione un’ampia fascia di persone ed interessi e confidiamo che il risparmio economico ottenuto dalla non costruzione del cavalcaferrovia si possa tradurre in una pluralità di nuove opere compensative utili alla mobilità sostenibile in tutti i quartieri della città”.

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