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TAV. IL M5S PER LA TRATTA EST SCEGLIE L’OPZIONE ZERO O IL QUADRUPLICAMENTO IN SUPERFICIE

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Il Gruppo Territoriale del Movimento5Stelle ha chiarito con un comunicato la propria posizione sul progetto della tratta della linea TAV/TAC dalla stazione ferroviaria di Vicenza verso Padova.
“Nelle scorse settimane – si legge nel comunicato – una delegazione del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle ha incontrato il sindaco Giacomo Possamai per chiedere maggiori dettagli sullo stato di avanzamento dell’opera, per condividere idee ed eventuali alternative, ove possibile anche progettuali, oltre che per esprimere forte preoccupazione sull’impatto sempre più pesante che la realizzazione dell’opera sta giorno dopo giorno producendo sulla città soprattutto in termini di traffico ed inquinamento non solo da polveri sottili. Il dibattito sul tema «Alta Velocità/Alta capacità nodo attraversamento di Vicenza» è sempre stato al centro del dibattito politico anche con il contributo della nostra forza politica, che ha sempre espresso forte contrarietà alla realizzazione di un’opera che vedrà nei prossimi anni cambiare radicalmente il volto della nostra città”.
“Come forza politica che ha convintamente sostenuto questa amministrazione – prosegue il documento -ci è sembrato quindi doveroso oltre che opportuno evidenziarle queste criticità manifestando al Sindaco alcune nostre idee e spunti di riflessione. In primo luogo abbiamo chiesto con forza che l’Amministrazione si faccia portavoce nei confronti di RFI affinché venga tenuta in considerazione, ancora una volta, l’«opzione zero». Al tratto in uscita dalla Stazione lungo Viale Risorgimento tale opzione di fatto già viene applicata non essendo previsti interventi strutturali e sarebbe molto importante tale logica fosse mantenuta anche per gli ulteriori circa 3,5 km dalla roggia Riello, subito dopo il bivio per Schio-Treviso, fino ad arrivare al confine comunale”.
“Qualora tale opzione non dovesse essere rivalutata da RFI – chiarisce il M5S -, delle tre ipotesi prospettate dalla stessa, dal punto di vista prettamente tecnico la meno onerosa parrebbe essere l’opzione denominata «quadruplicamento in superficie». Questa scelta, pur non essendo la migliore possibile, porterebbe con sé quantomeno minori abbattimenti, minor tempo di realizzazione, ma anche minor consumo di suolo oltre che l’assenza di eventuali problematiche legate alla cantierizzazione in sottosuolo con eventuali ripercussioni sulla falda sottostante tenuto conto anche degli sviluppi legati all’inquinamento da PFAS. Un ulteriore e non secondario elemento crediamo possa essere legato anche alla salvaguardia e al mantenimento dell’integrità delle zone a sud della ferrovia”.
Il comunicato si conclude ricordando che è stato chiesto al Sindaco “un sempre maggiore coinvolgimento dei cittadini non solo attraverso assemblee pubbliche, che l’amministrazione dovrebbe continuare a proporre con cadenze temporali ben precise, ma anche attraverso altri strumenticome ad esempio il metodo “La parola ai cittadini” già sperimentata in città ormai oltre 15 anni fa con ottimo successo”.

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