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TAV. BENIGNO (FRATELLI D’ITALIA): A VICENZA EST SÌ ALLA GALLERIA LUNGA E NO AL SALTO DEL MONTONE

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Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia è intervenuto con una nota Sul futuro dell’attraversamento ferroviario di Vicenza est: «sulla Tav a Vicenza Est serve concretezza, non slogan. La cosiddetta “opzione zero” proposta dai Civici per Vicenza significa, nei fatti, fermare il ragionamento sull’attraversamento ferroviario della città e puntare su un diverso assetto basato sull’attestamento dei treni in stazione. Una soluzione che può suonare comoda, ma che RFI e il soggetto realizzatore hanno già escluso, perché contraria alla funzione stessa dell’opera: garantire continuità alla linea e ridurre i tempi di percorrenza. Tradotto: non è una quarta opzione sul tavolo, è un binario morto».
«Le soluzioni effettivamente esaminate nelle sedi competenti sono tre – spiega Benigno -: raso, galleria corta e galleria lunga. Le prime due non risolvono il problema principale per Vicenza est, cioè il salto del Montone a Settecà, e non consentono una vera ricucitura dei quartieri. La linea deve essere chiara: no al salto del Montone e sì alla galleria lunga. È la soluzione più complessa e più costosa, ma anche l’unica capace di generare un beneficio reale per la città, interrando il tracciato e restituendo unità a quartieri oggi divisi dalla ferrovia».
Il presidente cittadino di FDI evidenzia poi quello che definisce «un vero e proprio cortocircuito dentro la maggioranza Possamai»: «c’è un aspetto che i vicentini devono conoscere: è stato lo stesso sindaco Possamai a chiedere, in seconda battuta, che oltre all’opzione zero venissero approfondite anche le soluzioni interrate. Esattamente quelle soluzioni che oggi i Civici, forza della sua maggioranza, dichiarano di non volere. In sostanza, i Civici stanno smentendo il loro sindaco. Un’amministrazione che su un’opera strategica per il futuro della città procede in ordine sparso, con una parte della maggioranza che rema contro la richiesta avanzata da Possamai stesso. Fa riflettere che una forza della maggioranza si scopra oggi sostanzialmente contraria all’opera, dopo tre anni in cui l’amministrazione non ha prodotto una linea chiara sulla Tav. Ancora più curioso che questa posizione arrivi dalla stessa area politica che negli anni di Variati ha sostenuto con forza il passaggio dell’alta velocità in città. Sembra il solito tentativo di tenere buono il proprio elettorato, confidando nella memoria corta dei vicentini. Ma Vicenza ricorda».

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