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SPESA FARMACEUTICA FUORI CONTROLLO: INTERROGAZIONE DELLA SENATRICE DANIELA SBROLLINI (ITALIA VIVA)

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COMUNICATO STAMPA

«La crescita incontrollata della spesa farmaceutica rappresenta un segnale di allarme che non può essere ignorato. Siamo di fronte a una dinamica che rischia di mettere sotto pressione la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e di compromettere l’equità nell’accesso alle cure per i cittadini». È quanto dichiara la Senatrice Daniela Sbrollini, responsabile salute di Italia Viva, che annuncia la presentazione di una interrogazione parlamentare al Ministro della Salute sul tema della governance della spesa farmaceutica e sul ruolo dell’AIFA.

«Le notizie emerse in questi giorni – prosegue la Sen. Sbrollini – delineano un quadro preoccupante: un aumento significativo della spesa, difficoltà nei meccanismi di controllo e una situazione di incertezza ai vertici dell’Agenzia Italiana del Farmaco. A questo si aggiunge un elemento politico-istituzionale altrettanto rilevante: appare evidente una frattura consistente, all’interno della governance di AIFA, e nei rapporti con il Ministero della Salute e il Governo. Una condizione che rischia di indebolire la capacità decisionale e la credibilità dell’intero sistema».

L’interrogazione mira a chiarire in particolare:

  • quali siano le cause dell’incremento della spesa farmaceutica;
  • quali misure siano previste per rafforzare i sistemi di monitoraggio e controllo;
  • quale sia lo stato dell’azione di governance dell’AIFA e quali interventi si intendano adottare per garantirne piena operatività ed efficacia;
  • quali iniziative urgenti si intendano assumere per ricomporre le criticità istituzionali e ristabilire un coordinamento efficace tra AIFA, Ministero e Governo.

«Non si tratta – sottolinea la Senatrice – di mettere in discussione il valore dell’innovazione farmacologica, che rappresenta una straordinaria opportunità per i pazienti, ma di assicurare che ogni investimento sia basato su evidenze solide e su un sistema di valutazione rigoroso. Serve trasparenza, serve programmazione, serve una visione chiara».

«Il rischio – conclude la Sen. Sbrollini – è quello di trovarsi di fronte a una crescita della spesa non accompagnata da un reale miglioramento degli esiti di salute. Per questo chiediamo al Governo di intervenire con urgenza, ristabilendo equilibrio, controllo e responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche, ma anche coesione e chiarezza nei rapporti istituzionali».

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
SBROLLINI – Al Ministro della salute

premesso che:

  • gli organi di stampa riportano come la spesa farmaceutica statale stia continuando a crescere ad un ritmo incessante;
  • lo scorso 1 maggio, l’Agenzia del farmaco ha diffuso una nota relativa ai costi sostenuti dalla spesa pubblica – quindi le Regioni – per comprare i medicinali da gennaio a ottobre 2025: il costo risulta essere pari a 21 miliardi di euro (più 6,9 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), un aumento pari al 23 percento nei tre anni del governo Meloni, tra il 2022 e il 2025;
  • tali aumenti risultano imponenti considerando come il Fondo sanitario nazionale – il quale ricomprendere il fondo per i farmaci – è cresciuto tra il 2024 e il 2025 di solo l’1,9 per cento;
  • di fatto, con l’attuale Governo vi è stato un incremento della spesa farmaceutica – quasi il triplo rispetto agli anni precedenti- difficilmente spiegabile;
  • i mezzi di informazione riportano altresì come il Ministro interrogato pare abbia richiamato in modo formale i vertici dell’Aifa, richiedendo una “documentazione completa” sui criteri di valutazione e relazioni bimestrali sulle criticità, sollecitando “azioni concrete e misurabili” per la riduzione della spesa, senza tuttavia ottenere riscontri risolutivi
  • risulta necessario che il Ministro interpreti chiarisca i motivi dell’aumento vertiginoso della spesa farmaceutica, nonché se esso risulta sostenibile rispetto alla spesa pubblica stanziata per il FSN: allo stesso tempo risulta necessario chiarire se il Ministro interrogato, alla luce delle indiscrezioni giornalistiche, si intenda soddisfatto dell’azione messa in atto dai vertici dell’Aifa e in caso negativo, quali azioni intenda adottare.

si chiede di sapere:

  • se il Ministro interrogato non intenda chiarire i motivi dell’aumento vertiginoso della spesa farmaceutica come riportato in premessa e se ritenga che esso sia sostenibile rispetto alla quanto disposto per il fondo sanitario nazionale, e in caso contrario quali azioni intenda adottare;
  • se il Ministro interrogato si reputi soddisfatto dell’attività messa in atto dall’Aifa rispetto alla spesa farmaceutica e in caso contrario quali azioni intenda adottare

Ufficio Stampa Sen. Daniela Sbrollini

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