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SOVIZZO. MOZIONE DEL GRUPPO “UN PAESE IN COMUNE”: STOP ALL’ABBATTIMENTO DELLA PRIMARIA RODARI DI TAVERNELLE

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Il gruppo di minoranza “Un Paese in Comune” ha presentato nella seduta del Consiglio comunale del 26 marzo una mozione contro l’abbattimento della Scuola Primaria “G. Rodari” di Tavernelle.
“In data 31 gennaio 2026 – si legge nel documento – un quotidiano locale ha riportato la dichiarazione del Sindaco di Sovizzo circa l’intenzione di procedere con l’abbattimento e la ricostruzione dell’edificio scolastico; si apprende che la Sindaca del Comune di Altavilla Vicenina, comproprietaria dell’immobile, non sarebbe stata preventivamente informata di tale scelta”.
“Una decisione di tale portata – contesta “Un Paese in Comune” -, concernente un bene pubblico condiviso e un investimento stimato in circa 4 milioni di euro, non può essere anticipata alla stampa prima di essere oggetto di un confronto nelle sedi istituzionali competenti; la modalità con cui è stata resa pubblica l’intenzione di demolire e ricostruire l’edificio appare configurarsi come un’iniziativa unilaterale, in contrasto con il principio di leale collaborazione tra enti”.
“L’intervento – sottolinea la mozione – risulta allo stato attuale privo di una copertura finanziaria certa, essendo subordinato alla partecipazione a futuri bandi regionali, nazionali o europei. L’inserimento dell’opera nel piano triennale delle opere pubbliche, in assenza di uno studio preliminare di fattbilità tecnico-economica, rischia di assumere i contorni di un annuncio programmatico più che di un progetto concretamente cantierabile. Appare pertanto inopportuno presentare come imminente un’opera la cui realizzazione dipende dall’ottenimento di finanziamenti non ancora disponibili”.
“Un Paese in Comune” conclude la mozione chiedendo al Comune di ripristinare un corretto e leale rapporto istituzionale con il Comune di Altavilla Vicentina, a elaborare e rendere pubblico un piano pluriennale complessivo per l’organizzazione dei tre plessi scolastici condiviso con la comunità, a sospendere ogni decisione unilaterale fino alla definizione di un progetto condiviso, sostenibile e formalmente concordato con il Comune comproprietario, a promuovere un percorso pubblico di confronto e partecipazione, coinvolgendo i cittadini di Tavernelle, le famiglie, il personale scolastico, la dirigenza, il Consiglio di Istituto, i comitati dei genitori e tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale.
Chiede inoltre di presentare al Consiglio comunale una comparazione tecnica ed economica dettagliata e
trasparente tra recupero e adeguamento dell’edificio esistente o demolizione e ricostruzione ex novo, chiarendo costi complessivi, tempi di realizzazione, impatti organizzatvi, sostenibilità gestionale e fonti di finanziamento, a garantire che, qualora si opti per la demolizione e ricostruzione, l’intervento sia
integralmente finanziato nell’ambito di un unico progetto esecutivo, evitando il rischio concreto di procedere alla demolizione senza avere la certezza delle risorse necessarie per la ricostruzione.

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