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SILVA. LA REGIONE PROMETTE LE ZONE DI SALVAGUARDIA ENTRO APRILE. AVS E PD CONTESTANO LE TEMPISTICHE

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I sindaci di Padova, Abano Terme, Piove di Sacco, il comune veneziano di Cona e di altri sette comuni padovani sono stati ricevuti il 21 gennaio dall’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini. L’incontro è stato organizzato dopo che i dodici sindaci avevano chiesto formalmente alle autorità regionali di approvare le zone di salvaguardia dei pozzi acquedottistici nei comuni di Villaverla e Dueville, all’interno delle quali si trova lo stabilimento di Silva Srl. L’acqua che rifornisce regolarmente questi comuni è infatti gestita da AcegasApsAmga, che preleva l’acqua 1.5 km a sud rispetto all’impianto di Silva, tra Novoledo e Dueville e, quindi, il sito di Silva è “interferente con le zone di salvaguardia”.
Dopo l’incontro un comunicato stampa della Regione Veneto ha annunciato che “la perimetrazione delle aree di salvaguardia sarà completata entro pochi mesi, probabilmente entro aprile”, notizia accolta con favore dal Comitato Tuteliamo la Salute ma che ha anche provocato repliche negative come quella di
Carlo Cunegato, capogruppo di Avs in consiglio regionale, e di Mattia Pilan, consigliere provinciale di Avs.
“Dieci giorni fa – ha dichiarato Cunegato – abbiamo presentato un’interrogazione regionale, chiedendo alla Giunta di approvare subito le aree di salvaguardia individuate dal Consiglio di Bacino Bacchiglione l’estate scorsa. La Regione è in ritardo clamoroso e l’assessora Venturini non può limitarsi a promettere un’analisi entro aprile, mentre è in corso la procedura che riguarda un impianto di trattamento rifiuti pericolosi in un’area estremamente delicata”. “Chiediamo alla Provincia di Vicenza di non convocare la conferenza dei servizi finché la Regione non avrà approvato formalmente le aree di salvaguardia. Per questo oggi abbiamo depositato una domanda di attualità, sottoscritta da tutto il centrosinistra: è necessario sospendere ogni passaggio amministrativo finché il quadro normativo non sarà completo” ha aggiunto Pilan.
Sono intervenuti anche i consiglieri regionali del PD Antonio Dalla Pozza, Chiara Luisetto e Andrea Micalizzi: “si sta delineando una prospettiva estremamente preoccupante. La Regione continua a non ascoltare le richieste dei sindaci del territorio, dimostrando ancora una volta di non voler assumere fino in fondo la responsabilità che le compete su una questione che riguarda la salute pubblica e il futuro dell’approvvigionamento idrico di centinaia di migliaia di cittadini. Qui non è in gioco un progetto industriale qualsiasi, ma la salute di un territorio e la potabilità dell’acqua”.
“La Regione parla di una conclusione entro aprile, questa scadenza sia un termine perentorio e non un’ipotesi” chiede Luisetto e Dalla Pozza aggiunge: “le tempistiche scelte dalla Regione sono ingannevoli: mentre la Commissione VIA della Provincia di Vicenza si appresta a esprimersi sull’ampliamento del sito entro fine gennaio, le aree di salvaguardia vengono rinviate a primavera. In questo modo si consente di fatto che l’ampliamento vada avanti prima che esistano le tutele necessarie. È un gioco politico che non accettiamo. Così la Regione fa come Ponzio Pilato: rimanda, prende tempo, e intanto si lava le mani”.

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