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SILVA. IL COMITATO “TUTELIAMO LA SALUTE” CONTESTA LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

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Il Comitato Tuteliamo la salute ha pubblicato un duro comunicato in cui attacca il presidente della Provincia Andrea Nardin per le dichiarazioni (definite “sconcertanti”) che ha fatto a due media locali.
“Siamo allibiti – inizia il comunicato – che un così grande problema sia continuamente semplificato e addotto a una questione tecnica. Non solo noi del Comitato, ma grandi esperti idrogeologi e  chimici hanno inviato osservazioni alla Provincia circa l’estrema pericolosità e inopportunità di realizzare un impianto industriale simile in un’area preziosa come quella che siamo chiamati a custodire. Il Nobel dell’acqua dottor Rinaldo è stato chiaro: «il progetto Silva è da respingere senza esitazioni; la vulnerabilità intrinseca è compresa tra alta e estremamente elevata».
“Se ci fossero già le zone di salvaguardia – spiega il Comitato – il progetto Silva  non avrebbe potuto nemmeno essere presentato. Ci chiediamo quindi il motivo per cui la Provincia dovrebbe dare il suo OK. Sembra che questo progetto debba essere approvato a tutti i costi, nonostante ci siano migliaia di cittadini, decine di sindaci, 2 gestori acquedottistici e un Consiglio di bacino preoccupati e dichiaratamente contrari. Quali interessi la Provincia di Vicenza sta tutelando?”.
Il comunicato apre poi una polemica con l’ente: “dopo la lettera dei consiglieri provinciali di minoranza, la Provincia di Vicenza spieghi urgentemente con quali tempistiche intenda gestire l’iter sul progetto di Silva. Non sono accettabili questo silenzio e questa mancanza di trasparenza. Si dica esplicitamente se hanno intenzione di fare tutto in fretta prima che la Regione Veneto approvi le zone di salvaguardia ad aprile”.
Il Comitato Tuteliamo la salute chiede che sia sospeso il voto della Conferenza dei Servizi sul progetto Silva, in attesa che la Regione approvi le zone di salvaguardia. Se dovesse venire approvato il progetto industriale prima delle zone di salvaguardia, infatti, Silva, titolata a procedere con la realizzazione del progetto, potrebbe addirittura ricevere finanziamenti (contributi pubblici) per adeguarsi alle inevitabili prescrizioni aggiuntive che deriverebbero dall’istituzione della zona di salvaguardia stessa. E chiede anche che la Conferenza non sia convocata lprima che la Commissione Europea si sia espressa sulla petizione avanzata dal Comitato. 
Il Comitato conclude: “lunedì prossimo, 26 gennaio a Palazzo Nievo avverrà la discussione della domanda di attualità presentata da 6 consiglieri della minoranza provinciale. Il presidente della Provincia Andrea Nardin dovrà quindi rispondere ai tre quesiti della minoranza, quindi: quali iniziative la Presidenza della Provincia ritenga opportuno assumere, al fine di garantire la piena tutela delle risorse idropotabili, tenendo conto delle aree di salvaguardia già individuate dal Consiglio di Bacino Bacchiglione; se è già stata fissata la data della prossima Conferenza dei servizi chiamata ad esprimere un parere definitivo sul progetto; se in attesa dell’approvazione delle aree di salvaguardia da parte della Regione, non sia opportuno, sospendere la conferenza dei servizi e l’iter di approvazione del progetto; quali iniziative la Presidenza della Provincia ritenga opportuno assumere, al fine di garantire la piena tutela delle risorse idropotabili, tenendo conto delle aree di salvaguardia già individuate dal Consiglio di Bacino Bacchiglione”.

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