COMUNICATO STAMPA
Le dichiarazioni dell’on. Silvio Giovine pubblicate su Il Giornale di Vicenza meritano una risposta perché quando si parla di sicurezza i cittadini si aspettano serietà e concretezza.
Gli slogan di partito non servono e non giustificano l’inerzia della destra a Vicenza.
Definire “tardive e strumentali” le proposte avanzate dalla senatrice Daniela Sbrollini è un tentativo maldestro di spostare l’attenzione dal punto centrale: Vicenza oggi ha un problema concreto di carenza di personale della Questura.
Francamente non posso accettare che Italia Viva che io rappresento sia associata a presunte connivenze con gruppi violenti e facinorosi che nel passato hanno esercitato forme di violenza in città. Non solo abbiamo sempre, dico sempre, condannato forme di violenza, provenienti da sinistra e da destra, ma la senatrice Sbrollini che ci rappresenta in parlamento ha fatto sempre squadra, quando richiesta, per sostenere gli interessi della città, ed in particolare nella difesa dell’organico della Questura, anche quando governava Rucco ed il centrodestra.
È troppo comodo rifugiarsi nella polemica ideologica, evocando governi passati e battaglie simboliche, per evitare di rispondere nel merito. Qui si tratta di garantire oggi più agenti, più controlli e più presidio sul territorio. Questo chiedono i cittadini. Questo è stato chiesto con una proposta concreta e istituzionale.
Colpisce inoltre il tentativo di trasformare una richiesta condivisibile — più forze dell’ordine per Vicenza, redatto con una forma non ideologica, non polemica nei confronti di nessuno — in uno scontro politico. La sicurezza non dovrebbe essere terreno di bandierine. Avremmo sinceramente voluto che Vicenza facesse squadra. Se il documento viene “snobbato” non è per mancanza di legittimità, ma per una precisa scelta politica: quella di anteporre l’appartenenza alla collaborazione.
Infine è vero: le amministrazioni locali devono fare il loro, ma lo Stato ha il dovere di garantire uomini e mezzi adeguati. E su questo il Governo Meloni, per quanto riguarda Vicenza, finora non ha mantenuto gli impegni annunciati.
Noi continueremo a chiedere risposte concrete, senza accentuare le polemiche pretestuose ma senza neppure accettare narrazioni mistificatrici. La sicurezza non si difende con le dichiarazioni, ma con i risultati. E su quelli, oggi, il territorio vicentino attende ancora.
Maurizio Scalabrin
Presidente Provinciale di Italia Viva