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SAN BIAGIO. IL 31 LUGLIO CHIUDE LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER IL RECUPERO DEL COMPLESSO

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Si chiude il 31 luglio la manifestazione di interesse del Comune di Vicenza e dell’Agenzia del Demanio di per il recupero e la valorizzazione del complesso immobiliare del Convento ed ex Carcere di San Biagio, situato nel Centro storico della città. L’iniziativa intende verificare la disponibilità e le eventuali condizioni per realizzare un intervento di riqualificazione che preveda l’introduzione di nuove destinazioni d’uso volte, prioritariamente, allo sviluppo di un polo didattico universitario e dei servizi agli studenti e altre iniziative di carattere culturale, espositivo, ricettivo o di servizio alla cittadinanza, in una logica di partenariato pubblico-privato.
Il compendio, risalente al XVI secolo, si estende su una superficie di circa 10.600 metri quadrati e si trova nel centro storico di Vicenza, tra contra’ Pedemuro S. Biagio ed il fiume Bacchiglione, a ridosso delle mura duecentesche e comprende l’ex carcere giudiziario di San Biagio, di proprietà dello Stato, e l’ex convento di San Biagio, di proprietà del Comune.
L’originario convento francescano, edificato dalla prima metà del Cinquecento, fu profondamente trasformato a partire dalla seconda metà dell’Ottocento per essere adattato a struttura penitenziaria fino al 1986. Nel tempo demolizioni e nuovi interventi edilizi hanno alterato l’assetto originario che comunque conserva rappresentazioni di arte sacra ed elementi architettonici e decorativi di pregio.
Lo scorso 30 maggio nell’area è stato recuperato uno spazio di 800 metri quadrati dove ora è aperto alla cittadinanza il Giardino San Biagio.
Il 23 giugno il Comune di Vicenza ha organizzato una giornata informativa e di visite al complesso per coloro che intendono partecipare alla manifestazione di interesse. La giornata è stata suddivisa in due momenti: dalle 10.30 alle 11.30 ai partecipanti, che si sono ritrovati in un’aula del complesso di San Biagio, è stata illustrata la manifestazione di interesse a cura dell’Agenzia del Demanio. È intervenuta, quindi, l’assessore Balbi per spiegare quali sono le priorità del Comune. Dopo la relazione urbanistica-patrimoniale dei dirigenti comunali Riccardo D’Amato e Piero Pelizzaro, il consigliere comunale Stefano Dal Pra Caputo e Giorgio Ceraso, appassionato studioso della storia vicentina, hanno raccontato la storia del complesso.

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