
CGIL VICENZA. IL 17 OTTOBRE IN 350 DALLA PROVINCIA DI VICENZA A ROMA PER LA “VIA MAESTRA”
La “Via Maestra” è una rete fondata da CGIL insieme a oltre cento associazioni della società civile, tra cui ANPI, ACLI, Libera, ARCI, Antigone, Emergency,
In Italia la vittoria del No nel Referendum confermativo sulla riforma del Governo sulla Giustizia è stata netta e più consistente del prevedibile: in 61.475 (su 61.533) il No raccoglie il 53,74% dei voti mentre il Sì il 46,26% con una differenza di circa 2 milioni di voti in più.
In Provincia di Vicenza, invece, prevale il Sì con una percentuale che sfiora il 60% e con quasi 20 punti in più: 59,57% e 250.118 voti mentre il No ne raccoglie 169.778 (40,43%).
Nel capoluogo la vittoria va al No con i 51,69% (26.730 voti) staccando il fronte opposto con un divario inferiore rispetto al risultato nazionale. Il Sì raccoglie quasi 2.000 voti in meno (24.983 pari al 48,31%).
A Bassano del Grappa prevale il Sì (55,06%) raccogliendo 11.701 voti rispetto ai 9.552 del No; a Schio vittoria del No (50,61%) grazie a 229 voti in più; Valdagno è per il Sì (57,38%) con 7.200 voti a fronte dei 5.348 del fronte opposto. Quasi il 32% in più per il Sì ad Arzignano: 65,99 contro il 34,01; molto simile l’esito ad Asiago (68,12 contro il 31,88) e, in misura meno netta, a Noventa (62,43-37,57). Successo del Sì anche a Montecchio Maggiore (58,28%-41,72%) e a Thiene (57,34%-42,66%).
In Provincia di Vicenza ha votato il 63,66% degli aventi diritto e nel capoluogo il 63,94%.
Dichiara l’eurodeputata veneta Cristina Guarda di Alleanza Verdi e Sinistra: “da veneta non ignoro affatto il dato del mio territorio, dove il Sì ha prevalso, ma proprio per questo rivendico con forza il No: gli italiani hanno respinto un disegno che concentrava ancora più potere nell’esecutivo e indeboliva l’indipendenza della magistratura. Il Veneto esprime una richiesta di efficienza e di tempi certi, che è sacrosanta, ma che questa riforma non avrebbe in alcun modo garantito”.
“Il voto anche a Vicenza è una bocciatura netta di una riforma sbagliata – dichiara il segretario cittadino del Partito Democratico Corrado Battilana-, costruita più per ragioni ideologiche e di propaganda che per risolvere i problemi reali della giustizia. Il governo esce indebolito da questo risultato: i cittadini hanno detto chiaramente che non si riforma la giustizia a colpi di maggioranza né mettendo in discussione l’equilibrio tra i poteri”.
“Non è solo il No ad aver vinto nettamente – afferma Giovanni Glorioso, rappresentante cittadino del Movimento 5 Stelle –, ma la nostra Costituzione, che ancora una volta con una partecipazione inaspettata ha retto agli attacchi di chi la sente come un peso. Questo governo vuole mostrarsi solido e capace, ma in realtà sta incassando una sconfitta dietro l’altra, dal Ponte sullo Stretto a questa non-riforma della giustizia: tutte proposte che ci hanno visto e ci vedono esattamente dalla parte opposta senza alcun timore”.
Giancarlo Puggioni e Danilo Andriollo, rispettivamente segretario provinciale della CGIL di Vicenza e presidente della ANPI vicentina, affermano: “hanno vinto la partecipazione e la Costituzione. Ancora una volta i cittadini e le cittadine ed i tantissimi giovani, decisivi su questo voto, hanno dimostrato che, quando sono in gioco la Costituzione e la Democrazia, fanno sentire la loro voce. Ora deve aprirsi una nuova fase per affrontare i problemi sociali e del lavoro, e per una prospettiva di pace. Si può aprire davvero una nuova primavera!”.
L’on. Silvio Giovine (Fratelli d’Italia) scrive in un comunicato: “questa volta l’amarezza è davvero grande considerando il dato che arriva dal nostro territorio con il Sì che prevale con oltre il 59% in provincia di Vicenza e oltre il 58% in Veneto. Un desiderio di modernizzare il sistema giustizia inequivocabile che ci hanno voluto manifestare gli elettori. Arrivando al piano nazionale, sapevamo che sarebbe stato difficile, non è un caso che la nostra Nazione attenda la riforma della Giustizia da 80 anni. Peccato perché questa volta ci siamo andati davvero vicino”.

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