# Tags
blank

REFERENDUM GIUSTIZIA. ANCHE A VICENZA IL COMITATO “SOCIETÀ CIVILE PER IL NO”

blank

Comunicato stampa del comitato vicentino “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale”

Dopo la costituzione del comitato nazionale “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale”,
presieduto da Giovanni Bachelet, e la nascita di moltissimi comitati territoriali, si costituisce in provincia di
Vicenza il comitato provinciale per il NO alla riforma dell’ordinamento giudiziario.
Il comitato provinciale si pone lo scopo di contrastare la riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario, approvata dal Parlamento il 30 novembre 2025, voluta dal Governo impedendo il dibattito parlamentare.
Una pessima riforma, imposta d’imperio, che incide in modo rilevante sull’assetto della Repubblica,
sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e sui diritti dei cittadini.
Numerosi sono gli aspetti critici della riforma, taciuti dai proponenti che la propagandano in modo
ingannevole, spacciandola per riforma della giustizia quando invece non si occupa minimamente delle
annose questioni che la affliggono. Non migliora in nulla la qualità del servizio della giustizia: non aumenta gli organici, non riduce i tempi del processo, non stabilizza le migliaia di lavoratrici e lavoratori precari del settore, non aumenta, anzi riduce, le garanzie per le persone. L’unico obiettivo che persegue è quello di indebolire il controllo di legalità sulle scelte di chi esercita il potere.
L’indipendenza della magistratura rappresenta una garanzia essenziale per tutti i cittadini: un giudice deve rispondere solo alla legge, come prevede l’art. 101 della Costituzione, non al governo di turno né alla maggioranza politica del momento.
Secondo i rappresentanti del comitato provinciale, questa riforma è un tassello di un più ampio disegno
che, col premierato, l’autonomia differenziata e la prevista futura modifica della legge elettorale, mira a
scardinare l’assetto istituzionale della Repubblica, accrescendo il potere dell’esecutivo, neutralizzando gli
organi di garanzia e contrastando la funzione di controllo operata dalla libera informazione e dalla società
civile. Prova ne sia l’attacco al diritto di manifestare contro le misure del governo, l’attacco al diritto di
sciopero, la promulgazione di leggi che tendono a reprimere il libero dissenso (D.L. Sicurezza), la
delegittimazione degli intellettuali non allineati e dei giornalisti che denunciano le storture del potere.
Non è tempo di stare con le mani in mano. La società vicentina è pronta all’impegno in difesa della
Costituzione repubblicana antifascista.
Aderiscono al comitato vicentino “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale”:
ANPI Vicenza – CGIL Vicenza – Fornaci Rosse – ARCI – Federazione Provinciale del Partito della
Rifondazione Comunista – Movimento 5 Stelle Vicenza – AVS Vicenza – Partito Democratico provinciale
Vicenza – Centro di iniziativa culturale “Romano Carotti” – LIBERA Vicenza – Coalizione Civica Vicenza –
Coalizione Civica Schio – Rete Studenti Medi Vicenza – Arci Servizio Civile Vicenza – Associazione Giuristi
Democratici – Collettivo Rotte Balcaniche Schio – Circolo Operaio Magrè – ANED Vicenza

blank
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Più vecchi
Più recenti Più votati
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti

PIU' RECENTI

0
Lascia un commentox