# Tags
blank

PROGETTO SILVA. L’AZIENDA HA PRESENTATO UN RICORSO AL TAR CONTRO LE AREE DI SALVAGUARDIA

blank

Silva Srl, società del gruppo Ecoeridania, l’azienda che vuole aprire a Montecchio Precalcino un deposito di 129 tipologie di rifiuti, di cui 64 pericolosi, e uno sterilizzatore termico di 32.000 tonnellate all’anno di rifiuti sanitari, ha presentato al TAR del Veneto il 7 luglio scorso un “ricorso per motivi aggiunti” impugnando le aree di salvaguardia contro la Regione Veneto, il Consiglio dell’Ambito Bacchiglione e nei confronti della Provincia di Vicenza e dei Comuni di Montecchio Precalcino, Dueville, Villaverla, Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali, AcegasApsAmga, Viacqua, Azienda ULSS n. 7 e Arpav.
«Desta ancor più perplessità – commenta in un comunicato il Comitato Tuteliamo la salute – il fatto che il privato abbia sollevato in via subordinata perfino l’illegittimità costituzionale di parte del decreto nazionale su cui le zone di salvaguardia si basano. Si tratta del “Testo unico in materia ambientale”, firmato da Carlo Azeglio Ciampi il 3 aprile 2006. Silva parla di “illegittimità costituzionale dell’art. 94 commi 4 e 5 D.Lgs. n. 152/2006”, per la violazione degli artt. 3 e 41 della Costituzione, cioè dei princìpi di ragionevolezza e uguaglianza e del diritto alla libera iniziativa economica. È vero che l’articolo 41 della Costituzione dice che “l’iniziativa economica privata è libera”, ma dice anche che “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. Visto che Silva ha scomodato la Costituzione, noi vogliamo ricordare anche l’articolo 32, che sancisce il diritto alla salute, e il 9, che tutela l’ambiente e la biodiversità, anche nell’interesse delle future generazioni. In un territorio già drammaticamente segnato dalla contaminazione di PFBA, derivanti dal deposito di terre e rocce da scavo inquinate della Pedemontana Veneta, Silva non sembra dunque avere alcuna intenzione di fermarsi. Ecoeridania, azienda valutata 1.1 miliardi di euro, dimostra ancora una volta di essersi inserita in un territorio, con scarsa attenzione per la nostra terra e per le persone che la vivono. Il lavoro delle Istituzioni, italiane ed europee, non può essere screditato da “insalubri interessi” privati. Sarà quindi fondamentale, ancor di più dopo la messa in discussione delle zone di salvaguardia, che gli Enti chiamati in causa proteggano e tutelino la salubrità della risorsa idrica con ancora maggiore forza. In particolare andrà difeso lo strumento fondamentale delle zone di salvaguardia, approvate in primavera, 20 anni dopo il decreto nazionale».
Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale, e Mattia Pilan, consigliere provinciale di Avs, hanno chiesto alla Regione e alla Provincia di Vicenza di costituirsi nel giudizio promosso da Silva.

blank
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Più vecchi
Più recenti Più votati
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti

PIU' RECENTI

0
Lascia un commentox