
LR VICENZA. SOLO AL MINUTO 98 IL LANE RIESCE A VINCERE IL DERBY AD ARZIGNANO
Una vittoria come quella dell’LR Vicenza nella trasferta ad Arzignano non capita spesso: al 43′ il Lane rischia di prendere un gol (si era ancora
Il tranquillo week end politico vicentino è stato fortemente agitato dal violento attacco via social di Simona Siotto, consigliera comunale di minoranza nei ranghi di Fratelli d’Italia (proveniente dalla civica Idea Vicenza) e ex assessore nella precedente Giunta di Francesco Rucco.
Già il titolo del post è esplicito e diretto: “Onestà e Responsabilità: È Tempo di Dimissioni per il Bene della Città”. Per sapere a chi è rivolto l’invito basta leggere la prima riga: “in un momento di crisi come quello attuale, il ruolo di un sindaco e di un assessore va ben oltre la semplice gestione amministrativa; essi incarnano la voce e la volontà di una comunità. È fondamentale che coloro che ricoprono tali posizioni abbiano il coraggio di affrontare la verità, anche quando questa comporta l’ammissione di errori. Riconoscere le proprie mancanze è un atto di onestà, ma anche un segno di intelligenza e maturità politica”.
I destinatari, quindi, sono il sindaco Giacomo Possamai e “un assessore”. Primo dubbio: chi è questo assessore? Visto che il nome non c’è all’inizio, bisogna provare a leggere il seguito del post di Siotto: “Tutti siamo umani e, come tali, soggetti a sbagliare. La vera misura di un leader non risiede nell’assenza di errori, ma nella capacità di affrontarli e di imparare da essi. Chi ha il coraggio di ammettere un errore merita comprensione e perdono dalla comunità. Al contrario, chi si ostina a negare la realtà, aggrappandosi a bugie e false accuse, non solo diminuisce la propria credibilità, ma compromette anche la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
In questo contesto, le vostre dimissioni sarebbero una scelta responsabile e necessaria per il bene della città. La mancanza di competenza e la tendenza a inventare scuse per giustificare l’inefficienza non possono essere tollerate in chi ha la responsabilità di guidare e servire la comunità. È tempo di fare un passo indietro e permettere a chi è in grado di portare avanti il lavoro con dedizione e integrità di prendere il vostro posto.
La città merita leader che sappiano riconoscere i propri limiti e che siano disposti a mettere il bene comune al di sopra delle ambizioni personali. Le vostre dimissioni rappresenterebbero non solo un gesto di umiltà, ma anche il primo passo per raggiungere questo obiettivo: sapere quando è il momento di fare un passo indietro. Avete già fallito”.
Arrivati in fondo, i dubbi non sono cancellati ma addirittura raddoppiati perchè oltre a non aver chiarito di quale assessore chiede le dimissioni, Siotto nemmeno spiega quali siano gli errori che imputa al primo cittadino e al suo sconosciuto collaboratore.
Errori che devono essere molto molto gravi non solo al punto da indurre i due amministratori a dimettersi ma addirittura a non ammetterli.
Sarebbe stato meglio essere più precisi almeno per dare agli imputati la possibilità di difendersi, che non si nega a nessuno.
Magari arriverà, come nelle serie Netflix, l’episodio 2 della querelle con nomi, cognomi e prove.
GIANNI POGGI

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