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OSSERVATORIO VICENZA DA SMILITARIZZARE. IL PIANO DI DIFESA CIVILE SARÀ RISERVATO. PREOCCUPAZIONE PER LE BASI USA

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Il 12 marzo l’Osservatorio Vicenza città UNESCO da smilitarizzare ha tenuto una conferenza stampa a Porto Burci per fare il punto dopo l’incontro del 26 febbraio con il prefetto Filippo Romano e il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai.
Nell’incontro il prefetto ha informato l’Osservatorio che il Piano di Difesa Civile è tuttora in corso di aggiornamento e che rimarrà un documento riservato dato che riguarda la gestione dei rischi NBCR (Nucleari Batteriologici Chimici Radioattivi) derivanti dalla presenza di basi militari statunitensi.
Il Piano classificato non offre pertanto nessuna indicazione utile nemmeno alla tutela del patrimonio UNESCO, questo nonostante le accorate richieste del World Heritage Centre ripetutamente sollecitate nel 2024.
Giancarlo Puggioni, segretario generale della CGIL di Vicenza (che fa parte dell’Osservatorio) ha commentato: “nelle basi e nel nostro territorio lavorano e vivono migliaia di persone preoccupate della situazione internazionale, per i drammi umanitari che portano le guerre, per un eventuale coinvolgimento o diventarne bersaglio del nostro Paese e del nostro territorio che è tra i più militarizzati. Preoccupate per le conseguenze economiche, per il pericolo rialzo prezzi ed inflazione che colpiranno salari e pensioni, crisi economica  in un contesto già di difficoltà. Agiremo per la pace ed in questa direzione, l’attacco unilaterale fuori dal diritto internazionale va condannato e le basi non vanno concesse, e lotteremo per tutelare lavoro, occupazione e salari in uno scenario prevedibilmente fatto di crisi umanitarie, economica e sociale”.
Lucio Turra, direttore della Pastorale Sociale Diocesana ha condiviso le preoccupazioni “per rischi in questi giorni, ulteriormente acuiti dalla guerra preventiva con cui stanno agendo i governi di Stati Uniti e Israele nel vicino Oriente, in palese violazione del diritto internazionale vigente e del riconoscimento della Carta e del sistema giuridico delle Nazioni Unite”.
Cinzia Bottene dell’ANPI cha aggiunto: “viviamo anni difficili, in cui il rumore delle armi, la sopraffazione e la violazione di ogni regola di convivenza civile hanno preso il sopravvento, causando stragi e sofferenze inflitte alla popolazione civile in varie nazioni del mondo (basti pensare al genocidio in atto a Gaza). La presenza a Vicenza delle basi e dei comandi USA rende la nostra città un obiettivo primario nel caso di allargamento della guerra già in atto in medio oriente o di attentati terroristici. Chiediamo pertanto massima trasparenza ed attenzione alla protezione della città, del suo patrimonio UNESCO e dei suoi abitanti, con l’attivazione di ogni iniziativa atta allo scopo”.
Giovanni Marangoni ha concluso: “urgono anche iniziative di sostegno psicologico rivolte alle famiglie e alle persone più fragili, iniziative del resto già implementate da settembre 2024 all’interno delle caserme USA. Come nonno ritengo che anche i nostri nipoti abbiano gli stessi diritti dei bambini che risiedono nel villaggio militare USA di Vicenza”.

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