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OLIMPICHETTO. INAUGURATA LA NUOVA MOSTRA IN BASILICA PALLADIANA. SARÀ APERTA FINO AL 22 FEBBRAIO

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Il 19 dicembre è stata inaugurata in Basilica Palladiana la mostra “Olimpichetto. Il ritorno di un ambasciatore” che sarà aperta al pubblico dal 20 dicembre al 22 febbraio 2016.
La inaugurazione è stata preceduta dalla esibizione di Marco Pelle, vicentino, coreografo del New York Theatre ballet con il balletto “Safe from sleep”, con la musica Spiegel Im Spiegel di Arvo Pärt (sarà ripetuto domenica 21 dicembre alle 18 e alle 19).
Davanti a un centinaio di invitati la cerimonia è stata condotta dalla vicedirettrice del Teatro Comunale Marianna Giolo, che ha introdotto l’assessore alla cultura e al turismo Ilaria Fantin, la direttrice dei Musei civici Valeria Cafà, il curatore della mostra Ivan Stefanutti, il direttore generale di Gallerie d’Italia Michele Coppola e il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai. Ospite speciale della presentazione è stata Susanna Egri, ballerina 99enne che fece parte del cast nel 1948.
La mostra, che prende il posto di quella “I tre capolavori” che nei due anni precedenti è stata ospitata in Basilica Palladiana nello stesso periodo, è ideata e promossa dal Comune di Vicenza con la co-organizzazione di Intesa Sanpaolo ed è curata da Musei Civici Vicenza, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.
Al centro della mostra, la ricostruzione delle scene e delle prospettive del Teatro Olimpico realizzata a Vicenza nel 1948 per portare in tournée nel mondo l’Edipo Re di Sofocle, nello storico allestimento del regista Guido Salvini. Olimpichetto è una riproduzione in legno, tela e gesso della frons scenae e delle vie di Tebe del Teatro Olimpico, leggermente più piccola dell’originale, pensata fin dall’inizio per essere smontata, trasportata e rimontata.
Nel primo Dopoguerra, Guido Salvini – figura chiave del teatro italiano tra le due guerre, regista del Maggio Musicale Fiorentino e collaboratore di Luigi Pirandello – matura l’idea di trasformare il patrimonio palladiano in una forma teatrale itinerante. Per l’Edipo Re che porta finalmente in scena al Teatro Olimpico nel settembre 1948, fa realizzare una copia smontabile del boccascena palladiano.
La prima “uscita” è al Cambridge Theatre di Londra, il 4 ottobre 1948: l’Edipo Re è portato in tournée dalla compagnia teatrale italiana della Biennale di Venezia, che schiera interpreti affermati e giovani promesse come Vittorio Gassman e Nino Manfredi. Lo spettacolo approda poi a Parigi, al Théâtre Sarah-Bernhardt (oggi Théâtre de la Ville), trasformando Olimpichetto in un ambasciatore internazionale del teatro italiano e dell’architettura vicentina.
Dagli anni Ottanta i viaggi riprendono: la scenografia tocca Lisbona, Madrid, Berlino, Ludwigshafen, Houston, Buenos Aires, oltre a numerosi teatri italiani, fino ai primi anni 2000, quando viene ricoverata nei magazzini comunali e progressivamente dimenticata.
Prima dell’allestimento, Olimpichetto è stato oggetto di un importante intervento di pulitura, consolidamento e reintegrazione cromatica, concordato con la Soprintendenza e affidato a Engim, nell’ambito della formazione del “tecnico del restauro di beni culturali”. L’imponente struttura di Olimpichetto occupa parte del Salone e l’altra metà ospita una mostra documentaria dedicata alla sua storia.
Sul palcoscenico di Olimpichetto, per due mesi, si alterneranno spettacoli di teatro, musica e danza, reading, conferenze e laboratori, in un programma interdisciplinare sotto la direzione artistica di Roberto Cuppone.
L’ingresso è gratuito per residenti a Vicenza e provincia, per i non residenti compreso nel biglietto del monumento (intero € 6, ridotto € 4), per i possessori del biglietto Basilica ingresso con biglietto ridotto alle Gallerie d’Italia. Orari di apertura: martedì–domenica, ore 10–18.

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