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NICOLAI (COALIZIONE CIVICA). GIOVINE CANDIDATO SINDACO? È LA MASSIMA RAPPRESENTAZIONE DELL’ALA PIÙ A DESTRA DI FRATELLI D’ITALIA

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Leonardo Nicolai (nella foto), assessore del Comune di Vicenza e esponente di Coalizione Civica ha commentato in un post sui social la notizia della candidatura a Palazzo Trissino di Silvio Giovine, lanciata da Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia (https://ilpunto.news/fratelli-ditalia-benigno-apre-la-campagna-elettorale-2028-e-propone-giovine-come-candidato-sindaco/).
“Finalmente l’arcano è svelato – scrive Nicolai – e abbiamo capito perché il deputato Silvio Giovine da qualche mese si occupa più di fare opposizione a questa amministrazione che a rappresentare la città a Roma: sarà lui il candidato del centrodestra nel 2028. E va bene così. Così conosciamo le diverse visioni di città tra cui saremo chiamati a scegliere. E se la nostra la conoscete, vediamo un po’ quella di Giovine”.
“Sarà la Vicenza che diventa famosa in Italia per il regolamento anti kebab – commenta l’assessore -. Con buona pace di chi cerca di non descriversi come ideologico. Una Vicenza poco sincera con i cittadini, come vediamo sul caso del metrobus: Giovine, che oggi nega, era nella giunta che approvava il percorso del BRT e i lavori per fare a doppio senso Corso San Felice. Una Vicenza meno libera, come nel caso di questi giorni dei muri liberi e la colpevolizzazione dei ragazzi più giovani. E sempre da questo caso, una città che deve sempre trovare un nemico. D’altronde Giovine è la massima rappresentazione dell’ala più a destra di Fratelli d’Italia, il figlioccio di Elena Donazzan. Uno che il 25 aprile va a commemorare le milizie naziste a sfregio dei caduti partigiani e che non si è mai distanziato dalla sua madrina politica. E che a Vicenza vota ed esulta per eliminare la clausola antifascista, strizzando l’occhio prima del tempo ai Vannacci di turno”.
“Nessuno è perfetto – conclude Nicolai -, e la nostra amministrazione può sicuramente migliorare su molti aspetti. Ora che abbiamo un nome e un cognome all’alternativa, costruiamo insieme una città sempre più equa e inclusica, dove vivere bene in una comunità forte!”.

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