# Tags
blank

NATALE 2025. RISCOPRIAMOCI ESSERI UMANI E PROVIAMO A CAMBIARE QUESTA BRUTTA REALTÀ

blank

Buon Natale a tutti, a cominciare dai lettori de IlPunto.news e poi, naturalmente, a quelli che ci aiutano a fare ogni giorno questo giornale e, quindi, ai colleghi della redazione, agli uffici stampa e agli addetti stampa, ai sindaci, ai presidenti, ai direttori che sono i nostri interlocutori quotidiani, e anche ai protagonisti a vario titolo della società, della politica, dell’amministrazione, delle istituzioni, della cultura, dello sport e delle associazioni che danno contenuti alla vita vicentina e al nostro lavoro.
È il secondo Natale del Punto, che è nato a metà del 2023, ultimo arrivato dei media locali di tutti i generi (carta, radio-tv, on line) e che si è trovato abbastanza presto, e prima del previsto, il suo spazio nel panorama della comunicazione vicentina.
Come caporedattore e cofondatore della testata devo ringraziare chi ha permesso di farla nascere e di farla progredire: il direttore responsabile Sandro Scalabrin e l’editore Maurizio Scalabrin.
Un augurio di Buon Natale anche ai colleghi di ViCult, l’altra testata on line del Gruppo, e al suo direttore editoriale Marco Ghiotto, indefesso paladino della cultura in un territorio che potrebbe dare di più sotto questo profilo.
Auguri speciali, poi, a chi ci ha sostenuto acquistando spazi pubblicitari nelle nostre pagine, unico sostegno economico a nostra disposizione visto che diamo ai lettori un servizio gratuito.
Siamo consapevoli che Natale 2025 non riuscirà a essere completamente sereno come vorrebbero tradizione e stereotipo. Difficile, infatti, estraniarsi del tutto da una realtà complicata, sgradevole e poco promettente qual è quella che stiamo vivendo. Gli affetti, la famiglia e un giorno di stacco fanno sempre bene ma le pressioni e le emergenze che stiamo vivendo sono troppo forti.
I valori religiosi (di qualsiasi religione) dovrebbero farsi largo fra tutte le disgrazie che sta vivendo l’umanità proprio in coincidenza della principale festività dei cristiani, ma le religioni, invece di federarsi in una comunità globale che si attesti come guida morale condivisa, sono ancora esse stesse motivo di divisione e di antagonismo.
Per i laici e per i non credenti resta la speranza che la razionalità e il sapere possano fare da guida e da antidoto contro una politica che è tornata al sistema delle spartizioni geografiche, all’imperialismo nemmeno più dissimulato, alla compressione della democrazia e dei diritti umani in nome del business e della finanza.
Sembra un’analisi banale ma, purtroppo, non lo è affatto. Siamo nelle mani di quattro oligarchi a cui tutto è permesso e a cui nessuno sa opporsi. Ci vorrebbe un nuovo Umanesimo, forse qualcuno preferirebbe un nuovo Comunismo, chissà.
Queste considerazioni sono amare e contro corrente in un giorno qual è Natale, ma non possiamo continuare a far finta di nulla, a continuare a vivere cercando di portare avanti un modello esistenziale che non esiste più e che sta evolvendosi con una rapidità impressionante in qualcos’altro.
Ciò non ostante, rinnovo gli auguri miei e del mio giornale a tutti voi. Il mondo, purtroppo, non si ferma ma possiamo provare a far cambiare qualcosa proprio nel clima di pace e di concordia che questa festa porta con sè. Riscopriamoci esseri umani e, ognuno con la propria visione, che sia religiosa o meno, cerchi di dare un contributo basilare al riaffermarsi della pace, della solidarietà e del rispetto.
GIANNI POGGI
caporedattore


blank
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Più vecchi
Più recenti Più votati
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti

PIU' RECENTI

0
Lascia un commentox