“Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti”, in programma alla Basilica Palladiana di Vicenza dal 27 marzo al 26 luglio, è la nuova mostra ospitata nella Basilica Palladiana di Vicenza, promossa dal Comune di Vicenza in collaborazione con Rjma progetti culturali e Wall of Sound Gallery.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, l’assessore alla Cultura, al Turismo e all’Attrattività della città Ilaria Fantin, il fotografo Guido Harari (nella foto) e il musicista, produttore discografico e attore Shel Shapiro.
La mostra riunisce oltre 300 fotografie, installazioni, filmati originali, proiezioni, manifesti e memorabilia che documentano tutte le fasi di un percorso eclettico: dagli esordi negli anni Settanta come fotografo e giornalista musicale fino a un lavoro che ha attraversato editoria, pubblicità, moda, reportage e, soprattutto, il ritratto.
Il legame profondo di Harari con la musica coinvolge Vicenza e il suo territorio attraverso le immagini dedicate al jazz (Jaco Pastorius e George Benson, Keith Jarrett, Miles Davis, Art Ensemble of Chicago, Joe Zawinul, Wayne Shorter, Herbie Hancock, Jimmy Scott, Marcus Miller, Pat Metheny, Jan Garbarek, Gil Evans, Hannibal Lokumbe), alcune delle quali mai esposte prima, e la collaborazione con la 30esima edizione del festival New Conversations–Vicenza Jazz.
Sono molti i ritratti di personaggi esposti: da Fabrizio De André a Bob Dylan, da Vasco Rossi a David Bowie (nell’immagine di copertina della mostra), da Lou Reed a Kate Bush, da Paolo Conte a Ennio Morricone. Accanto a loro, cineasti, architetti, stilisti, sportivi, scienziati e pensatori: Wim Wenders, Renzo Piano, Giorgio Armani, Carla Fracci, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Roberto Baggio, Anselm Kiefer, Dario Fo e Franca Rame, fino a Greta Thunberg, Zygmunt Bauman, Allen Ginsberg, José Saramago, Jane Goodall.
La esposizione si articola in sette sezioni che seguono la cronologia della carriera di Harari, in cui ogni ambiente corrisponde a una diversa modalità di relazione con il soggetto. Nella prima parte protagonista è il mondo della musica, poi si incontrano scrittori, cineasti, coreografi, pensatori, attivisti del progetto “Italians”: da Beppe Severgnini a Margherita Hack, da Ennio Morricone a Roberto Benigni, da Giorgio Armani a Rita Levi Montalcini.
Una sezione inedita completa la mostra con 24 ritratti di grande formato sospesi nello spazio: George Harrison, Leonard Cohen, Jane Goodall, Lou Reed e Laurie Anderson, Bebe Vio, Joni Mitchell, Marcello Mastroianni, Frank Zappa, Pat Metheny, José Saramago.
In un ambiente separato e appositamente allestito, c’è la Caverna Magica. in cui, in giornate dedicate e su prenotazione, chiunque può farsi ritrarre da Harari. I ritratti realizzati sono esposti in tempo reale lungo il perimetro esterno delle pareti dell’esposizione, dando vita a una mostra nella mostra intitolata “Occhi di Vicenza”.
Orari di apertura: da martedì a domenica, ore 10-18. Biglietti: intero 12 euro, ridotto 10 euro (audioguida inclusa). Sito: www.mostraguidoharari.it