Nel settantesimo anniversario dalla sua scomparsa, Montecchio Maggiore rende omaggio a Pietro Ceccato, l’imprenditore che ha segnato in modo profondo la storia industriale, sociale e urbanistica della città castellana, con una serata pubblica in programma giovedì 26 febbraio 2026 alle ore 20.30, presso la Sala Civica di Corte delle Filande.
L’incontro, a ingresso libero, si intitola “1956–2026. Pietro Ceccato e Alte. L’impresa, la città e la nascita di una comunità industriale” ed è promosso dalla Città di Montecchio Maggiore e dall’Associazione Imprese Storiche di Montecchio Maggiore con il patrocinio dell’Accademia Olimpica di Vicenza, Confimi Apindustria Vicenza e Confindustria Vicenza Raggruppamento Ovest Vicentino. La serata rappresenta la prima iniziativa di un percorso più ampio che si svilupperà per tutto il 2026, con convegni, mostre, tavole rotonde, laboratori per le scuole e interventi di valorizzazione urbana.
Relatore principale sarà il professor Giovanni Luigi Fontana, professore onorario di Storia economica e del patrimonio industriale all’Università di Padova e presidente dell’Accademia Olimpica di Vicenza, tra i massimi esperti di storia industriale italiana. Accanto a lui interverranno il professor Michele Massignani, autore di La Ceccato S.p.A. Storia d’impresa, storia operaia, e il professor Luciano Chilese, studioso di storia locale.
Durante la serata, lo storyteller Nicola Brugnolo leggerà il testo “Il mio primo giorno alla Ceccato”. A moderare l’incontro sarà il dottor Roberto Borghero.
Momento centrale e di particolare valore storico sarà la proiezione di un servizio televisivo del 1955, andato in onda su RAI Uno all’interno della trasmissione “Le inchieste del Telegiornale”, e mai più riproposto dopo la messa in onda originale. Il filmato, intitolato “Zona pilota” e appositamente noleggiato dalla RAI per l’occasione, mostra la fabbrica Ceccato, i lavoratori e il contesto urbano di Alte negli anni Cinquanta, offrendo una testimonianza visiva rara e preziosa.
Nel corso della serata verranno affrontati diversi temi: la figura di Pietro Ceccato e le motivazioni che lo portarono a trasformare Montecchio Maggiore da realtà agricola a polo industriale; la Ceccato come azienda pilota della produttività; il ruolo della Scuola di addestramento professionale Don G. Smittarello nella formazione di nuove competenze e nella nascita della piccola imprenditoria locale; il lavoro in fabbrica e il rapporto tra impresa, città e comunità.
“Questo appuntamento, il primo di una serie che ci accompagnerà in questo 2026, vuole andare oltre la commemorazione, per diventare occasione di riflessione sul passato industriale del territorio e sul ruolo che l’impresa ha oggi e avrà in futuro nell’Ovest Vicentino“, commenta il sindaco di Montecchio Maggiore, Silvio Parise.
“Tutti noi montecchiani siamo debitori verso Pietro Ceccato, un uomo che, grazie al suo saper fare impresa e al suo spirito visionario, ha rivoluzionato, sotto molteplici punti di vista, l’area in cui viviamo e operiamo – afferma l’assessore alla cultura, Andrea Palma –. È quindi doveroso dedicare alla sua memoria questo 2026, con appuntamenti divulgativi e culturali di altissimo spessore”.
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