
QUANDO UN ROMANZO RESTA DENTRO: “I PROTETTORI DEL BOSCO” DI MIRKO VALERIO
Quando si può dire che un romanzo funziona? Quando non si smetterebbe di leggerlo, quando ogni momento è buono per riprendere in mano il libro,
Partita cruciale quella che si è giocata al Cosaro domenica 19 gennaio tra il Montecchio e il Bassano. E non solo perché derby vicentino.
Si sono affrontate due squadre che lotteranno per la salvezza e quindi vincere rappresentava un buon passo avanti in questa direzione.
È andata bene al Bassano che è passato di misura, con tante recriminazioni da parte dei biancorossi che hanno lamentato la mancata assegnazione di un rigore sul finire del match e che avrebbe comunque pareggiato i conti di una partita senza emozioni, condizionata da una direzione che ha chiuso parecchi occhi sui contrasti di gioco, ma di più dalla paura di perdere.
Squadre contratte dunque con pochi sprazzi di gioco.
Le sole emozioni sono state date da salvataggi in area, davvero miracolosi, e da un tifo, quello bassanese, che non ha mai smesso di cantare per i suoi ragazzi. Certo il Cosaro non offre questo sostegno e in più i ragazzi di casa mancavano anche della direzione del nuovo allenatore, Stefano Cesarano, che paga la squalifica inflittagli, quando ancora allenava gli Juniores. Era comunque in tribuna ad urlare indicazioni ai suoi calciatori, ma soprattutto ad incoraggiarli, perché era evidente che erano molto bloccati, quasi impauriti.
All’indomani della sconfitta sentiamo il Presidente, anche per avere notizie in merito al cambio di allenatore, arrivato in modo inaspettato, lunedì 14 gennaio.
“Ho voluto io il cambio! Ho molta fiducia in Cesarano, è uomo di calcio, come lo sono io. Ha un carattere forte, deciso, un gran lavoratore. Con lui la squadra deve crescere in consapevolezza, oltre che nel gioco.
Penso che con lui si possa dare un nuovo indirizzo all’ambiente perché sa stare con i ragazzi, parla con loro, fa amicizia. Sarà in grado di conquistare la loro fiducia.
Certo questa è una squadra che non ho costruito io e si sa come io la pensi in fatto di mercato del calcio.
Comunque intanto pensiamo a salvarci. Chi non è contento delle mie decisioni può andare, ma comunque avanti tutta! In questo momento non voglio dire di più, contano i fatti non le parole!”
Romano Aleardi resta dunque in attesa di vedere il risultato delle sue decisioni e del lavoro del nuovo mister, ma precisa: “ Di certo non vado ad ammalarmi per il calcio, ne ho passate tante e so che non vale la pena stressarsi. Stanotte ho dormito e bene!”
Chissà se è stato lo stesso per allenatore e dirigenti.
Rosanna Frizzo


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