
LR VICENZA. IL FUTURO COMINCIA CON GALLO E UN NUOVO OBBIETTIVO: SALVEZZA
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È difficile presentare Triestina-LR Vicenza perchè è una partita che potrebbe prendere più di una piega e solo in campo si potrà capire quale.
L’Alabarda ha ottenuto un importante pareggio, nell’ultimo turno, in casa del capolista Padova, un risultato che sicuramente non basta a rilanciarla in classifica ma almeno lascia immaginare che, tornata sotto la guida del figliol prodigo Tesser, possa assumere nel prosieguo un ruolo diverso da quello attuale di maglia nera del campionato.
I mezzi tecnici per risalire la Triestina li ha, visto che il valore della sua rosa è il più alto del girone e, ora che l’area tecnica è diventata solida con il ritorno dell’allenatore recordman di promozioni e con l’insediamento del ds Daniele Delli Carri (padre di Filippo, difensore del Padova), i giocatori esperti e di qualità a disposizione non hanno più scuse per non rendere al livello che possono permettersi.
Un’altra incognita è se la ottima prestazione offerta contro il Padova sia stata la classica reazione al cambio di allenatore e, quindi, occasionale ed effimera, o se, al contrario, la seconda settimana di lavoro con Tesser sia servita a far crescere ulteriormente la forza e le motivazioni del gruppo.
Non si deve, poi, trascurare il fattore-campo. La Triestina del nuovo corso debutta nell’occasione nello stadio intitolato a Nereo Rocco e il pubblico di casa, appassionato e fedele quanto quello del Menti, darà senz’altro una forte spinta ai suoi giocatori.
La Triestina, questo è certo, per salvarsi e magari puntare addirittura più in alto ha ora una sola strada: battersi sempre e dovunque come in una finale. E dovrebbe fare così anche contro il Lane, dimenticandosi che i punti di distacco sono 32, che l’unica vittoria risale addirittura alla prima giornata (il 24 agosto con l’Arzignano), che i gol messi a segno sono la miseria di 11. Già con il Padova i giocatori alabardati hanno dimostrato di essere riusciti, almeno all’Euganeo, a resettare tutto questo sfascio e hanno omesso qualsisasi timore reverenziale che poteva scaturire dal testa-coda.
Quale sarà, dunque, la Triestina che affronterà i biancorossi? Quella gagliarda che è riuscita a mettere in difficoltà il Padova o quella perdente e a pezzi delle diciassette partite precedenti? Francamente è difficile prevederlo.
Molto dipenderà dal Vicenza, che dovrà riservare il giusto rispetto per l’avversario, come se non fosse in coda al gruppo. Sarebbe un errore fatale affrontare la Triestina con la spocchia della seconda in classifica che affronta l’ultima ruota del carro, ma l’esperienza di Vecchi (nella foto) dovrebbe aver creato nei suoi giocatori gli anticorpi necessari ad evitare questa possibilità.
I biancorossi hanno la necessità di vincere anche a Trieste perchè, sennò, un Padova vittorioso a Chioggia potrebbe aumentare il proprio vantaggio. Non è facile andare in campo con l’imperativo categorico di conquistare i tre punti e un pareggio sarebbe comunque un risultato insoddisfacente, così come è stato giudicato quello del Padova contro lo stesso avversario una settimana fa.
Nella squadra biancorossa ci vorranno tutta la consueta solidità e la massima concentrazione per prevalere in questo insidioso confronto e forse non basterà nemmeno, perchè potrebbero essere episodi o casualità a indirizzare un match, che presumibilmente si giocherà ad armi pari, a favore dell’uno o dell’altro.
GIANNI POGGI

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