
LR VICENZA. I BIANCOROSSI TORNANO DA NOVARA CON UN PAREGGIO E UN CERO DA PORTARE A MONTE BERICO
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Se la sfida di domenica scorsa con il Brescia è stata sentita come la partita-cardine del campionato, a maggiore ragione LR Vicenza-Lecco dovrebbe essere ancora più significativa, almeno a questo punto del calendario. E che sia questo il sentimento almeno dei tifosi lo dimostra il tutto esaurito annunciato con 48 ore di anticipo.
In base ai numeri la squadra lombarda è avversario pericoloso quanto e se non di più del Brescia: è seconda in classifica con un distacco di 9 punti dal Lane, è seconda nel girone per numero di gol incassati (9) e terza per quelli segnati (21), ha un notevole rendimento che si sostanzia in 9 vittorie e 3 pareggi a cui fanno fronte però 3 sconfitte, 2 delle quali nelle ultime 3 gare. In trasferta il Lecco ha vinto 7 volte e pareggiato 2, perdendo solo una partita, il 9 novembre, a Novara.
Un confronto di rendimento con il Vicenza è improponibile in considerazione della eccezionalità di quello dei biancorossi, ma, questi esclusi, si può dire che il Lecco merita l’attuale posizione e la sua media punti (2 a partita) sarebbe, in un altro contesto, da primo posto.
Il team lecchese si può considerare non tanto la squadra sorpresa in assoluto del girone (ruolo che spetta, piuttosto, all’Inter Under 23) quanto l’outsider che nessuno aveva pronosticato come protagonista nella corsa per la promozione. Aveva evidentemente poco credito, dopo il deludente campionato precedente (successivo alla retrocessione) in cui si era classificato al 13° posto, centrando la salvezza alla terzultima giornata e nemmeno arrivando a qualificarsi ai play off.
Il Lecco 2025-2026 è stato progettato nel segno della continuità, confermando prima di tutto l’allenatore Federico Valente, esonerato nel novembre del 2024 dal Südtirol, e, il 5 febbraio 2025, chiamato a sostituire Gennaro Volpe sulla panchina del Lecco, che in quel momento si trovava al 16º posto. E, tutto sommato, aver evitato i play out può essere considerato un successo per Valente.
Questo allenatore ha un profilo particolare: è italiano ma la sua carriera è cominciata e proseguita in Svizzera, prima come giocatore e poi come tecnico. Ha debuttato in Italia nella stagione 2023-2024 dopo aver lavorato per sei anni nei settori giovanili di Zurigo e Friburgo e, infine, per la Primavera del Sudtirol, che lo ha promosso, all’inizio di dicembre del 2023, in prima squadra. Il suo modulo preferito è il 3-5-2, con la variante 3-4-2-1, fondato su una coppia di centrocampisti (Metlika e Zanellato), che è fra le più forti del campionato.
La rosa è di discreto valore (poco più di 4 milioni la quotazione), ma certo non fra le top del girone e ha una età media bassa (24,2 anni). Un po’ carente l’attacco, con il solo centravanti Sipos a tenere alta la squadra e a finalizzare le azioni offensive, anche se i due trequartisti che lo sorreggono danno un contributo importante.
Non sarà un Lecco remissivo o anche solo cauto quello che giocherà al Menti ed avrà una motivazione in più: rifarsi della immeritata sconfitta interna con il Cittadella in una gara che avrebbe dovuto vincere e che, invece, ha perso solo per un rigore subìto nel finale. Se avesse vinto, arriverebbe a Vicenza con 7 punti di distacco e con un’altra prospettiva per questa sfida.
Il Vicenza sarà il solito e, quindi, il capolista sicuro di sè e quasi ingiocabile in casa. Gallo avrà anche stavolta scelta completa sui giocatori (salvo Benassai, ancora in recupero) e, quindi, a disposizione tutte le rotazioni e i cambi, tranne in difesa perchè il reparto è in sottonumero. Gallo dovrà trovare solo una soluzione per rendere più concreto il rendimento degli attaccanti che, ultimamente, sono poco produttivi. Se arrivasse la vittoria numero 9 al Menti, sarebbe importante perchè allargherebbe il vantaggio proprio sul Lecco, ma anche un pareggio risulterebbe costruttivo.
GIANNI POGGI
Nella foto: il capitano del Vicenza Filippo Costa

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