
LR VICENZA. SOLO AL MINUTO 98 IL LANE RIESCE A VINCERE IL DERBY AD ARZIGNANO
Una vittoria come quella dell’LR Vicenza nella trasferta ad Arzignano non capita spesso: al 43′ il Lane rischia di prendere un gol (si era ancora
L’impressione che resta dopo ogni partita dell’LR Vicenza e che è avvalorata da ogni vittoria (e sono 7 in 8 partite) è che in questo campionato ci sia il Lane che fa corsa a sè e tutto il resto del girone a fare invece da tappezzeria.
Anche nella trasferta a Sesto san Giovanni contro l’Alcione Milano questo copione è stato confermato, perchè i biancorossi non si sono certo dovuti dannare per ottenere i tre punti che li lanciano in fuga già a metà dell’Andata. Il divario con la squadra lombarda era palese già solo guardando i rispettivi roster e certo non preoccupava il quarto posto dell’Alcione perchè, a questo punto del calendario, non era ancora indicativo di un ruolo acquisito.
Ma all’esito dei 90 minuti più recupero ancora una volta si è sedimentato il leit motiv di un Vicenza dominante e di un avversario impotente, a cui i biancorossi possono perfino concedere qualche illusione ma che, alla fine, non raccoglie niente. Manifesta superiorità, insomma, e massimo risultato con il minimo sforzo.
Inutile andare a scandagliare la partita alla ricerca di pecche e imperfezioni, che pure ci sono state perchè il Lane di quest’anno non è una meraviglia o non lo è ancora. Meglio guardare le cose dall’alto del risultato e dei numeri stratosferici che le statistiche espongono.
Gallo sta pilotando i suoi con una coerenza e con una mano ferma che sembrano rendere tutto facile e scontato un cammino che nessuno finora è riuscito a fermare e nemmeno a frenare se non l’Ospitaletto, ma, quella volta, è stato più demerito dei biancorossi che merito degli avversari.
Anche l’Alcione si è adeguato ben presto al ruolo di sparring partner, ha provato un paio di volte a punzecchiare il Lane con contropiedi che non ha finalizzato e poi è stato lì a prendere lezione dalla capolista.
Fabio Gallo non ha dovuto fare chissà che: la tattica era impostata dall’inizio in un certo modo, i ruoli assegnati, i cambi hanno cambiato poco, anche perchè non ce n’era bisogno. L’allenatore continua indisturbato a fare i suoi esperimenti, per altro assai limitati, e ha la soddisfazione di vedere che chi entra nel turn over s’inserisce senza difficoltà. Nessuna entrata (eccetto quelle di Rauti un paio di volte) ha fatto la differenza e la teoria di Gallo che titolari non ci sono sta trovando pratica applicazione di gara in gara.
Si andrà avanti così fino in fondo? La risposta, in questo momento, non può che essere sì. Non si vedono all’orizzonte competitor, nessuno ha la continuità del Vicenza, gli avversari al massimo resistono un tempo. Questo campionato può essere un’autostrada a sei corsie per il Lane.
GIANNI POGGI
Nella foto Rada (a destra) con Rauti

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