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LR VICENZA. OTTO GIORNI ALLA COPPA ITALIA: COS’È GIÀ A POSTO IN SQUADRA E COSA RESTA DA VERIFICARE

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Otto giorni al primo impegno ufficiale dell’LR Vicenza che, sabato 8 agosto, scenderà in campo al Menti per il match di Coppa Italia con il Catania. Les jeux son faits per quanto riguarda la squadra edizione 2026-2027 perchè la conferma di quasi tutta la rosa dell’anno prima ha consentito ai direttori di lavorare marginalmente nel calciomercato per aggiungere solo quelle pedine che si sono ritenute necessarie per adeguarsi al livello superiore. Pedine che sono arrivate tempestivamente e, se non ci fosse stato l’infortunio di Tsadjout e la sua conseguente lungodegenza, si sarebbero potuti chiudere gli acquisti già entro la fine del ritiro.
E non è detto che sia lo stesso così, perchè il sostituto dell’ex Cremonese potrebbe anche essere individuato fra i giocatori già in forza, facendo tornare nel suo ruolo naturale di attaccante centrale Alessio, che Gallo s’è incaponito a trasformare in mezzala.
La squadra che è oggi a disposizione dell’allenatore ha due caratteristiche salienti: la completezza e la continuità. Sotto il primo profilo tutti i ruoli sono coperti con almeno due scelte e le caratteristiche dei giocatori disponibili consentono varianti tattiche e di gioco. Sicuramente un passo avanti rispetto al campionato precedente. La continuità agonistica e mentale, poi, è assicurata proprio dal fatto che gran parte dei biancorossi ha già la mentalità che vuole Gallo dai suoi e la reciproca conoscenza individuale, umana e tecnica, è acquisita.
Un margine di riserva si può avere sull’inserimento dei nuovi nel modulo Gallo, perchè a loro manca la matrice (comune al resto del gruppo) dell’annata trionfale conclusa con la promozione e non è scontato che si adattino presto e bene alle linee guida dell’allenatore, che non vuole primedonne e pretende completa disponibilità.
Le new entry sono sette: quattro giocatori svincolati (Marchizza, Moncini, Valoti e Brighenti – che aveva risolto il suo contratto -), due in prestito (Corazza e Pietrelli) e l’unico acquisto Tsadjout. Un mercato, insomma, decisamente low cost, ma, come ha sostenuto il dg Seeber, “si vince con le idee e non con il budget”.
I quattro svincolati sono tutti giocatori di una certa età ed esperti, con molti campionati alle spalle; Corazza e Pietrelli sono più giovani (22 e 23 anni) e legati a squadre importanti come Bologna e Juventus; Tsadjout ha alle spalle due stagioni di infortuni e poche presenze e, a 26 anni, o spacca quest’anno o mai più. I rispettivi profili fanno riflettere sulla loro disponibilità ad essere sullo stesso piano degli altri: i più anziani perchè hanno una carriera alle spalle che merita rispetto, i due giovani perchè sono di passaggio a Vicenza e vogliono affermarsi subito. L’unico che è costretto a mettersi a disposizione è Tsadjout, che ha tutto da guadagnarci a conquistare la stima del tecnico e dei compagni.
Oltre all’aspetto umano, c’è un altro fattore da verificare: il gioco dello scorso campionato sarà funzionale alla Serie B? Il Lane ha stravinto il suo girone di C dando raramente spettacolo e puntando più sulla concretezza che sull’estetica. Non è stata di sicuro, poi, la velocità la sua caratteristica principale, tant’è che è stato messo in difficoltà solo da avversari che invece veloci lo erano. Si può anche aggiungere che i confermati non sono abituati a battersi con avversari di pari rango o più forti, perchè quelli della C erano tutti nettamente inferiori. Se spettacolo ed estetica si possono ovviamente rimandare a stagioni meno impegnative, velocità e agonismo, invece, in B servono eccome.
Anche a Gallo si può chiedere qualcosa in più e cioè una maggiore duttilità tattica: vabbè il suo amato 3-5-2 ma potrebbe provare altri moduli un po’ più innovativi anche per non essere troppo facilmente prevedibile in campo.
GIANNI POGGI



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