
LR VICENZA. IN B UNA SQUADRA CON TANTI TRENTENNI CHE GARANTISCE ESPERIENZA E MATURITÀ
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Non finisce con l’attesa vittoria il campionato al Menti dell’LR Vicenza, arenatosi sullo 0-0 nel confronto con la modesta Pergolettese, bisognosa di quei pochissimi punti che le mancavano per salutare la matematica salvezza.
Del resto che chiedere ancora a Gallo e al suo equipaggio dopo una stagione esemplare, bravi tutti – anzi – a non perdere la bussola e a mantenere più che dignitosamente la rotta dopo i festeggiamenti infiniti.
I quasi 10.500 spettatori di nuovo presenti sulle tribune dello stadio di casa per scambiarsi l’arrivederci in B con i propri beniamini, hanno però prima dovuto sorbirsi una brutta partita di categoria, in cui le emozioni sono state decisamente meno del tran tran che i giocatori di entrambe le parti hanno messo in vetrina, con poche palle gol (soprattutto vicentine) e parecchi errori di costruzione e nei fondamentali.
Il Vicenza ha cercato di dare una mano agli avversari restando in 10 dopo un’ora esatta di gioco a causa della espulsione per rosso diretto di Talarico (per altro fin’allora evanescente alter ego dello squalificato Costa), la cui colpa non è stata un fallo di gioco ma più probabilmente un’espressione irriguardosa tutt’altro che labiale rivolta al man-in-black perché non gli avrebbe dato una punizione a favore.
Nei successivi 95′ Gallo ha modificato il modulo trasformando l’abituale 3-5-2 in un 4-3-2 più funzionale alla contingenza e il Lane non ha, infatti, ceduto ai numeri che lo mettevano in minoranza quanto, piuttosto, a una maggiore intraprendenza a centrocampo della Pergo, che ci ha provato addirittura a centrare la vittoria.
Gli altri episodi salienti sono stati un gol non convalidato a Cappelletti e un rigore revocato alla Pergo dopo la revisione FVS. Una bella mossa, poi, è stata vedere fra i biancorossi alcuni baby emersi dal Settore giovanile, che hanno comunque fatto bene la loro parte pur tenendo conto che, di fronte, non c’era il Real Madrid.
Con questo pareggio il Vicenza arriva a 86 punti in classifica e quindi, anche vincendo l’ultima partita, non riuscirà a raggiungere i 90 punti finali. Il rallentamento post promozione anticipata, pur non vistoso, ha precluso la possibilità di aggiungere dei record a un rendimento di altissimo profilo sia sotto il profilo tattico che sotto quello agonistico. Ma i record sono buoni solo per le statistiche e gli annali e la loro assenza non inficia certo quanto di buono e di bello questa squadra ha mostrato.
GIANNI POGGI
Nella foto: Cavion

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