
LR VICENZA. NELLA TRASFERTA A VERCELLI SERVE LA VERA CAPOLISTA
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La terza tappa del girone di Ritorno designa come avversaria dell’LR Vicenza l’altra squadra della provincia in Serie C, l’Arzignano, che, a dispetto delle ridotte dimensioni della società, dello stadio e della piazza, da quattro stagioni riesce a mantenere la categoria grazie a una dirigenza capace di coniugare il budget con le esigenze tecniche.
Il confronto che si giocherà nel minuscolo campo del polisportivo intitolato al maresciallo pilota Tomaso Dal Molin (a cui era dedicato anche l’aeroporto di Vicenza e che è stato l’eponimo della lotta contro la base USA dello scorso decennio) è un derby vicentino a tutti gli effetti, anche se è da più parti sminuito a “mini derby” in relazione al minor rango del club della Valchiampo, fondato 15 anni fa.
I 1.700 posti delle tribune del Dal Molin saranno in gran parte occupati dai tifosi provenienti dal capoluogo, infatti si dice che localmente i fans del Vicenza siano più numerosi di quelli del Grifone, e si vedrà se la strafexpedition dei supporter berici sarà compatta dopo il pesante e inatteso strappo interno provocato in settimana dalla filippica della Curva Sud contro “il resto del mondo” della tifoseria o, quanto meno, contro quella accusata di imborghesimento.
L’Arzi ha cambiato allenatore dopo la 12a giornata, in cui (era il 2 novembre 2025) arriva un catastrofico 5-1 a Lecco che lo sprofonda al 17° posto. Lì si conclude il percorso di Giuseppe Bianchini, a sua volta ritornato un anno prima in sostituzione di Alessandro Bruno, e si riapre il capitolo di Daniele Di Donato, che pure era già stato sulla panchina gialloceleste nell’annata 2018-2019 conquistando la promozione in C.
L’avvicendamento tecnico funziona perchè, nelle successive 10 partite, l’Arzignano accresce il suo rendimento tant’è che si insedia al 9° posto della Top Ten a quota 27 alla pari con la Pro Vercelli, grazie a una resa leggermente più virtuosa in casa, sostanziata da 3 vittorie, 5 pareggi e 2 sole sconfitte che hanno apportato 14 punti. A vincere al Dal Molin ci sono riusciti per ora l’Alcione Milano e, due turni fa, il Brescia, che ha interrotto una serie senza sconfitte di 5 gare (una vinta e 4 pareggiate).
Se la squadra della Valle si è fatta valere, soprattutto dopo il cambio di allenatore, con le avversarie di pari rango, invece con i top team del girone presenta un bilancio negativo visto che ha perso i confronti con Vicenza, Lecco, Cittadella e Brescia, con l’eccezione del successo a sorpresa in casa di quest’ultima nel debutto in campionato.
Il derby dell’Andata fra LR Vicenza e Arzignano fu inquadrato in un contesto impensabile, perchè capolista a pieno punteggio era la squadra della provincia mentre quella del capoluogo aveva il ruolo di inseguitrice con due punti di distacco. E l’Arzi fu degno rivale al Menti primeggiando per tutto il primo tempo, che chiuse anche in vantaggio con il gol di Cariolato al 35′. Nella ripresa il Lane rimontò e vinse infine per 2-1.
Con 30 gol segnati, l’Arzignano vanta il secondo miglior attacco del girone. il capocannoniere della squadra con 8 centri è un ex biancorosso, il cittadellese Mattia Minesso di anni 35, prodotto del Settore Giovanile del Vicenza Calcio, aggregato alla prima squadra nel 2007 e in forza fino al 2013, con una parentesi di un campionato all’Andria e la cessione a gennaio 2013 al Cittadella. Minesso è anche doppiamente ex, perchè dal 2016 al 2018 è stato tesserato del Bassano Virtus che, dopo il trasloco a Vicenza, lo ha svincolato.
Nel Lane mancherà lo squalificato Costa (nella foto), sul cui sostituto deciderà Gallo in extremis: sarà Talarico come nel secondo tempo con l’Ospitaletto, un destro (Tribuzzi?) adattato in fascia mancina o Sandon promosso a quinto? Forse tornerà nel ruolo di mezzala sinistra Mattia Vitale, assente per infortunio da tempo ma ormai abile e arruolato, e Morra riprenderà il suo posto in attacco in tandem con Stuckler. Magari ci sarà spazio fra i cambi per la rentrée di Cappelletti, per ora unico acquisto invernale.
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