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LR VICENZA. NELLA TRASFERTA A VERCELLI SERVE LA VERA CAPOLISTA

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L’11 giugno del 1911 la Pro Vercelli sconfisse il Vicenza per 3-0 nella finale di andata del campionato di Prima Categoria (la Serie A di allora) e mise un’ipoteca su quello che sarebbe stato il suo terzo scudetto, conquistato una settimana dopo, vincendo 2-1 sul campo di Borgo Casale.
La Pro Vercelli è una squadra che ha una storia più lunga di quella del Lane visto che è stata fondata dieci anni prima dell’ACV e ha vinto 7 scudetti, ma quando il calcio era un’altra cosa. 115 anni dopo è una squadra di seconda fascia in C, che si prospetta l’accesso ai play off come traguardo. Finora è quasi sempre rimasta in quota ma, nel girone di ritorno, è uscita una paio di volte dalla Top Ten rientrandovi proprio grazie alla vittoria in trasferta sul Lecco di tre giorni fa.
10° posto, quindi, oggi in forza dei 35 punti ottenuti con 10 vittorie e 5 pareggi. La Pro è andata nettamente meglio in casa: 24 punti con 7 successi e 3 pari, tanti quanti gli stop, l’ultimo dei quali risale al 21 dicembre con la manita rifilatale dall’Arzignano. Ciò non ostante, i vercellesi sono fra i migliori del girone in versione domestica dopo Vicenza e Lecco e anche fra i più in forma nelle trend delle ultime 5 gare. Fuori, invece, è un’altra storia perchè 7 sconfitte (a fronte di 3 vittorie e 2 pareggi) collocano i piemontesi fra i peggiori del girone.
I 27 gol messi a segno finora dalle “bianche casacche” (15 al Silvio Piola) non sono molti, pesano senz’altro di più i 33 subiti, solo un terzo dei quali in casa.
Con i mezzi a disposizione sta facendo un buon lavoro l’allenatore italo-olandese Michele Santoni, che nello scorso campionato, ha vissuto una complicata panchina a Trieste durata appena tre mesi. Il top player è ancora Gianmario Comi, centravanti 34enne già biancorosso, miglior marcatore della squadra con 6 centri, che spicca in una rosa di età media abbastanza giovane (24 anni) e composta da elementi di categoria e dalla solita pattuglia di under. Nel calcio mercato di gennaio, condotto in economia, sono arrivati 7 nuovi giocatori, fra cui spicca il centravanti 23enne Antonio Satriano, uscito dal Settore Giovanile della Roma e con una carriera per ora non proprio brillantissima: ceduto dal club della Capitale alla squadra olandese di primo livello Heracles Almelo, è rientrato in prestito quattro volte in Italia, sempre in Serie C (Trento, Renate, Casertana e Pro Vercelli).
Questa trasferta infrasettimanale, incastonata fra il difficile 0-0 al Menti con La Dolomiti Bellunesi e la successiva sfida all’ora di pranzo di domenica 15 febbraio con il rampante Alcione Milano, l’LR Vicenza deve prenderla con attenzione sia perchè nell’ultimo terzo di campionato (che comincia in questa giornata) nessuno farà più sconti visto la diffusa bisogna di punti a tutti i livelli, sia perchè l’ultima versione dei biancorossi ha sì confermato la prestazione agonistica abituale ma ha anche evidenziato un problema tattico nuovo contro un avversario catenacciaro e dalle ripartenze veloci. Probabilmente la Pro non farà catenaccio ma avrà senz’altro preso nota della lezione della squadra bellunese, che è probabile imiterà pur senza ripeterne gli eccessi.
Quanto alla formazione del Lane, per certo si sa delle assenze di Costa (assai pesante, come s’è visto) e di Cuomo e vedremo chi sceglierà Gallo (nella foto) per sostituirli. Poi, c’è da osservare il rituale turn over dovuto ai 3 impegni settimanali e ci vorrà equilibrio nelle rotazioni fra risparmiare chi ha bisogno di una pausa, confermare chi non si può proprio lasciar fuori e puntare su chi potrebbe far la differenza con la Pro.
GIANNI POGGI

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