
LR VICENZA. NELLA TRASFERTA A VERCELLI SERVE LA VERA CAPOLISTA
L’11 giugno del 1911 la Pro Vercelli sconfisse il Vicenza per 3-0 nella finale di andata del campionato di Prima Categoria (la Serie A di
L’Alcione, quarta squadra professionistica di Milano con Inter, Inter Under 23 e Milan e prossima avversaria dell’LR Vicenza, occupa la quarta posizione in classifica alla pari dei giovani nerazzurri di Stefano Vecchi grazie a un buon rendimento sostanziato da 4 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta.
Il distacco dalla capolista è già di 5 punti e cercare di batterla per i milanesi può essere un punto di orgoglio ma, realisticamente, non un obbiettivo alla portata perchè è troppo largo il divario di rango, di qualità e di organico fra le due.
Il piazzamento attuale dell’Alcione non è ancora consolidato e non si può escludere che il suo percorso di quest’anno possa ripetere quello del campionato precedente, in cui fu protagonista nella prima metà di calendario (risultando la migliore in trasferta dopo il Padova in gennaio) per poi finire al 12° posto e, quindi, senza nemmeno centrare i play off.
Tanto di più non si potrebbe chiedere a una società che è al suo secondo campionato fra i professionisti e che nemmeno ha un proprio stadio e deve giocare fuori Milano, nel Breda di Sesto san Giovanni, non certo memorabile per la qualità del suo campo di gioco.
Conformandosi al modello delle squadre della stessa fascia (quelle che puntano a mantenere la categoria senza svenarsi), l’Alcione ha una rosa abbastanza giovane (24 anni) e con un discreto valore (circa quattro milioni) e ha confermato l’allenatore Giovanni Cusatis che, dopo una carriera modesta da calciatore, ha fatto esperienza in panchina anche all’estero (come secondo di Giuseppe Sonnino) ed è approdato quattro anni fa all’Alcione, che ha portato in Serie C.
Il reparto migliore della squadra milanese è l’attacco, in cui è stato inserito il talentino francese Jonathan Pitou, seconda punta di 21 anni prelevato dalla Pro Patria, che ha trovato tre più anziani attaccanti in forza già dallo scorso campionato, gli ex Padova Simone Palombi e Luca Zamparo (in biancorosso nella prima metà della stagione scorsa) e il 36enne Michele Marconi che, a sua volta, ha un discreto curriculum professionale.
Non che questo carnet di nomi abbia finora fatto chissà che, visto che l’Alcione ha segnato finora solo 8 gol e i migliori marcatori sono il meno accreditato Fabio Morselli (3 centri) e, con 2, il difensore centrale Filippo Pirolo.
Molto buono, invece, è il rendimento difensivo dei milanesi, terzi nel girone sotto il profilo dei gol incassati (4), con 3 clean sheet nelle prime 3 partite di quest’anno e, comunque, mai con più di un gol al passivo nelle successive.
Una sola sconfitta finora per l’Alcione, nella trasferta a Cittadella (1-0) e, quindi, in serie positiva da 5 turni oltre che imbattuto in casa.
Per il Vicenza, insomma, non si profila un confronto impossibile in cui ci dovrebbe essere tutto il modo per la capolista di far pesare la sua innegabile forza, ancorchè non sempre sorretta da un gioco spettacolare. Basterebbe il Lane delle ultime prove, insuperabile in difesa, con una rosa intercambiabile e dalle molte soluzioni offensive, per centrare il settimo sigillo e aver ragione anche dell’Alcione.
GIANNI POGGI
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