
LR VICENZA. CONTINUITÀ E PAUSA PIÙ LUNGA LE ARMI PER UNA PARTENZA SPRINT IN CAMPIONATO
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La partita di ritorno dei Quarti di finale dei play off fra LR Vicenza e Crotone si propone all’analisi senza i dubbi e le potenziali difficoltà che presentava, invece, quella di andata. Senza scaramanzia, perchè non c’entra con la razionalità, tutti i fattori portano a un ottimismo non immotivato sulle probabilità che i biancorossi approdino alla semi.
Prima di tutto conta che il Vicenza possa permettersi, dopo la vittoria per 2-1 all’andata (nella foto), addirittura tre risultati per passare il turno, perchè ci arriverebbe – ça va sans dire – con un secondo successo, ma anche con un pareggio e perfino dopo una sconfitta purchè con un solo gol in meno dei calabresi. Questa combinazione dà un gran vantaggio ai biancorossi, perchè consente loro una gestione molto rilassata del match e anche una economia delle risorse fisiche e mentali da impegnare.
Un altro aspetto favorevole al Lane è la sicurezza acquisita da come si è svolto il confronto a Crotone, che è risultato molto meno impegnativo di quanto si temeva e che il risultato finale non quantifica adeguatamente in funzione alla superiorità espressa e delle occasioni da gol create.
Il Vicenza, infatti, non si è dovuto dannare per fronteggiare un avversario che ci si aspettava scatenato e che, invece, complessivamente è riuscito a essere competitivo sì e no per un terzo del tempo di gioco e, anzi, ha perso il testa a testa in ogni reparto. La differenza l’ha fatta senz’altro la condizione fisica opposta delle due squadre: il Crotone visibilmente stanco dopo il duplice impegnativo Ottavo con la FeralpiSalò e il precedente 2° turno della fase a Gironi con la Juventus NG, i vicentini invece belli freschi dopo tre settimane di pausa e di recupero.
Questo divario si può prevedere ancor più accentuato nella prossima partita, in cui i calabresi porteranno nelle gambe le tossine di tre partite in una settimana e nella testa l’affanno della missione impossibile che li aspetta, mentre il Vicenza, oltre ad avere meno tossine da smaltire, potrà disporre di quasi tutti gli effettivi, a cominciare da Ronaldo.
Il fattore tecnico decisivo per la vittoria e per la prestazione dell’andata è stato il centrocampo a 5 a cui Vecchi si è finalmente convertito, reparto che, in questa versione, si è dimostrato più che all’altezza sia nella interdizione che nella proposta. Per il Menti è probabile che l’allenatore tornerà al suo preferito 3-4-3, con soli quattro centrocampisti: due esterni (senz’altro Costa e, a destra, più Talarico che De Col), Ronaldo regista e un mediano fra Carraro, Della Latta e Zonta a fargli da spalla. Si tornerà anche al trio di attaccanti, in cui rientrerà Della Morte, sarà confermato Rauti e forse Ferrari potrebbe prendere il posto di Morra.
Un modulo, questo, che non ha sempre funzionato in campionato ma che è risultato inadeguato solo in trasferta. Al Menti il 3-5-2 è sempre andato bene e ancora meglio dopo il rientro di Ronaldo, anche se non è mai stato risolto il problema Della Morte: l’esterno è riuscito poche volte a integrarsi nel modulo, sia da attaccante destro sia, tanto meno, da trequartista.
I bookmakers danno quote che giustificano l’ottimismo pro Vicenza, la cui vittoria è quotata 2 a fronte del 3,5 di quella calabrese. In effetti, il passaggio del turno potrebbe giocarselo solo il Lane con una prestazione scriteriata e abulica che, francamente, sembra impossibile.
GIANNI POGGI

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