
LR VICENZA. NELLA TRASFERTA A VERCELLI SERVE LA VERA CAPOLISTA
L’11 giugno del 1911 la Pro Vercelli sconfisse il Vicenza per 3-0 nella finale di andata del campionato di Prima Categoria (la Serie A di
Guardando Pro Patria-LR Vicenza mi sono chiesto perchè una squadra quasi già virtualmente retrocessa come quella con la maglia a strisce orizzontali pretendesse di giocare alla pari con la capolista anzichè puntare a quello che, con concretezza tipicamente anglosassone, si chiama safety first (salvarsi prima di tutto) arroccandosi nei 60 metri della propria metà campo per chiudere spazi e traiettorie ai più dotati avversari. E mi è venuto di fare un audace ma non improprio parallelo con la Nobile Provinciale degli Anni Sessanta, quel Lanerossi Vicenza che non aveva giocatori molto dotati e che si salvò più volte proprio esaltando quel sistema chiamato “catenaccio” che privilegiava appunto la difesa anche a costo di non mettere mai il naso oltre la metà campo.
Il Lane di allora come la Pro di oggi ma con un atteggiamento diametralmente opposto. Il calcio non è più quello di allora, questo è ovvio, ma ci sono situazioni come quella di questo confronto, in cui una squadra che ha un bisogno drammatico di punti per cercare almeno di meritarsi i play out deve avere il buon senso di fare il dovuto e il possibile per incamerarne almeno uno pareggiando con un avversario che, a proposito di punti, ne ha quasi 50 in più.
La Pro Patria, invece, ha fatto il contrario illudendosi di poter rivaleggiare alla pari con l’incommensurabile Lane di questo strepitoso campionato, magari credendoci in quel primo quarto d’ora in cui i biancorossi, con il freno a mano tirato e inspiegabilmente guardinghi, hanno lasciato i Propatrioti destreggiarsi senza per altro mai farsi pericolosi.
Poi la gara ha preso il verso giusto e naturale, la Pro ha confermato di aver la difesa peggiore del girone e ha incamerato due gol entrambi non su azione (rigore e calcio d’angolo) per poi sbracare nella ripresa letteralmente regalando altri due centri ai vicentini.
A quel punto il match ha assunto toni e sembianze di amichevole pre campionato fra due squadre di diversa categoria e il Vicenza ha potuto, senza nemmeno troppo impegno, allungare la imbattibilità stagionale, portare a 19 il numero di vittorie e dare altri 2 punti al Lecco in attesa del posticipo del Brescia.
Ci ricorderemo a lungo questo campionato del Lane, che oggi fa sembrare scontato e semplice un rendimento da record e che, con il filtro del tempo, sarà valutato per quel che è davvero: un exploit degno di finire negli annali del calcio.
A fine febbraio, al termine del tour de force di 5 partite che il calendario propone, la promozione potrebbe essere praticamente assicurata, non ancora matematicamente perchè mancheranno 10 partite per finire il campionato. La continuità di questa squadra e la pochezza di tutte le altre tracciano il percorso verso la Serie B.
GIANNI POGGI
Nlla foto: Stuckler

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