
LR VICENZA. SOLO AL MINUTO 98 IL LANE RIESCE A VINCERE IL DERBY AD ARZIGNANO
Una vittoria come quella dell’LR Vicenza nella trasferta ad Arzignano non capita spesso: al 43′ il Lane rischia di prendere un gol (si era ancora
Delle tre favorite alla promozione solo l’LR Vicenza debutta in campionato con una vittoria e che vittoria!, visto che è addirittura una manita, ovvero un 5-0 rifilato al Lumezzane davanti a 9.500 spettatori confluiti allo stadio Menti per essere testimoni della prima partita 2025-2026.
Il Brescia, nella nuova versione ex-FeralpiSalò, sciupa invece la sua prima comparsa davanti al pubblico di casa facendosi battere per 1-2 dal coraggioso e concreto Arzignano, che vince grazie ad una doppietta dell’ex biancorosso Minesso, primo capocannoniere stagionale.
Il Cittadella riapproda in C sul sempre ostico campo della Virtus Verona, ma la sua caratura tecnica e qualitativa non è sufficiente per battere i tenaci rossoblu, sempre guidati da Gigi Fresco, che riescono a pareggiare quasi in extremis e a incamerare un punto non altrettanto gradito dai padovani.
Il Trento, che nelle valutazioni estive è stato collocato fra le possibili aspiranti a un posto al sole, sembra confermare le proprie ambizioni con la vittoria in trasferta a Gorgonzola a spese di un Giana Erminio piuttosto rinnovato. Fra i titolari trentini campeggiano ben quattro ex del Lane: Cappelletti, Pellegrini, Dal Monte e Capone (che ha firmato il primo gol). Gli ultimi tre sono partiti titolari nella prima linea del 4-3-3 di Tabbiani e saranno da tenere d’occhio.
L’ultima sottolineatura se la merita la deb Dolomiti Bellunesi, guidata da Nicola Zanini altro ex biancorosso a doppio titolo (giocatore e allenatore), che sfiora il successo in casa dell’AlbinoLeffe di Giò Lopez ma anche l’1-1 alla fine va bene.
La vittoria del Vicenza va contestualizzata per non incorrere in sopravvalutazioni o, peggio, illusioni. Facendo tutti i doverosi scongiuri, il 6-1 rifilato il 3 settembre 2022 alla Pro Sesto nella prima di campionato non fu certo indicativo di un prosieguo all’altezza. Vicenza-Lumezzane è stato un confronto impari fra due squadre agli antipodi sia sotto il profilo tecnico che sotto quello della qualità tant’è che, soprattutto nel secondo tempo, ha avuto un profilo più da amichevole. Il Lume, una delle tre bresciane (tutte sconfitte nella prima giornata) e delle dodici lombarde del Girone, nella versione scesa in campo al Menti è sembrato più idoneo a una D, oltre che mal assemblato (due 2004, tre 2005 e tre over 30 piuttosto spaesati) e tatticamente incapace di competere in tutti i settori con i vicentini. Tanto per esemplificare: il portiere Francesco Bonardi ha piena responsabilità di due gol, ma non gli si poteva chiedere troppo visto che è il secondo di Filigheddu, ha appena 20 anni e l’anno scorso giocava in Serie D, e il centravanti Luigi Caccavo, che ha un anno in più del collega, si è distinto più perchè il suo diretto avversario Leverbe ha segnato il primo gol del Vicenza che per pericolosità personale.
Insomma, il Lumezzane non può proprio essere considerato più di uno sparring partner per il Vicenza che, però, ha subito messo in evidenza profili importanti, a cominciare da un solido e ben assimilato assetto tattico improntato al 3-5-2 (variato nel finale in un 3-4-1-2 con l’inserimento inedito di Alessio a mo’ di trequartista) in cui l’importanza dei quinti è determinante. Bene anche l’atteggiamento complessivo della squadra, perchè titolari e cambi hanno tutti sfoderato aggressività, velocità e concentrazione dall’inizio alla fine e non c’è stato spazio per distrazioni o cali pur davanti alla impotenza del Lume. Le prestazioni dei singoli sono difficilmente giudicabili perchè la mediocrità degli avversari ha obbiettivamente agevolato i biancorossi. Il ritorno in campo di Costa ha completato sulla sinistra la proposta offensiva del Vicenza, mentre sull’altra fascia Tribuzzi non è stato efficace come Caferri, fermo per squalifica. Le due mezzali Valente e il deb Pellizzari hanno dato un buon apporto alle due fasi e il secondo (preferito a sorpresa a Cavion) ha dato l’impressione di poter coprire bene il ruolo pur essendo un 2004 che l’anno scorso ha giocato in D. Meno convincente è stata la coppia di attaccanti iniziali Morra-Capello e, in prospettiva, sembra promettente la concorrenza dei due che li hanno sostituiti nella ripresa (Rauti e Stuckler).
GIANNI POGGI

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