
LR VICENZA. SOLO AL MINUTO 98 IL LANE RIESCE A VINCERE IL DERBY AD ARZIGNANO
Una vittoria come quella dell’LR Vicenza nella trasferta ad Arzignano non capita spesso: al 43′ il Lane rischia di prendere un gol (si era ancora
La 13esima giornata del campionato 2025-2026 entra negli annali stagionali fra quelle cosiddette “cardine” per l’LR Vicenza che, sia per proprio merito che per il parallelo stop di Brescia e Lecco, le due immediate inseguitrici e concorrenti, porta il suo vantaggio in classifica a +8, che è anche quello più cospicuo in questo primo scorcio di calendario.
Ma nell’ultimo turno non è solo questo profilo statistico a contare, perchè brilla anche la grande prestazione dei biancorossi che hanno vinto a Monza la sfida con l’Inter Under 23 diretta dall’ex Stefano Vecchi, avversaria pericolosa per la qualità e il valore della rosa e per i risultati prima ottenuti, che l’avevano issata a quarta forza del girone.
Il Vicenza è riuscito a prevalere non solo con la ormai nota e collaudata compattezza dell’intero gruppo ma anche con il carattere e l’agonismo, perchè è la seconda volta che si trova a giocare in trasferta pressochè l’intero secondo tempo in dieci contro undici. La espulsione per fallo da ultimo uomo del difensore centrale Maxime Leverbe per di più era costata anche il pareggio dei boys nerazzurri sul calcio di rigore con cui era stato punita la scorrettezza del francese.
Nel primo tempo il Lane aveva dominato, come dimostrano le statistiche del match che danno i biancorossi avanti in tutte le caselle, e aveva messo più volte in difficoltà i talentini e i tre veterani nerazzurri messi in campo da Vecchi, giustificando il vantaggio firmato alla mezzora da Capello (nella foto con Stuckler). Nella ripresa, dopo il fattaccio di Leverbe al 49′, ovviamente le cose sono cambiate sotto l’apetto tattico ma non sotto quello agonistico, perchè Gallo ha dovuto rimodulare i dieci rimasti in campo passando al 4-3-2 ma l’intensità e la resa del gioco biancorosso non sono assolutamente calate, proprio com’era già successo nella stessa situazione verificatasi a Trento dopo il rosso a Sandon, tant’è che l’uomo in meno non si è proprio avvertito.
Il riscontro del campo ha certificato la meritocrazia del Vicenza, prima in classifica e primatista non solo nel girone ma anche nel contesto professionistico nazionale quale unica squadra tuttora imbattuta. Il quadro che si presenta a quasi trequarti dell’Andata consente fondate proiezioni su un esito a favore dei biancorossi della corsa alla promozione diretta, anche se è una profezia ancora prematura perchè, come s’è visto ad esempio proprio l’anno scorso, la B sicura non la si vede se non in primavera.
Il fattore discriminante rispetto al campionato precedente è, stavolta, che la capolista non ha concorrenti all’altezza, perchè Brescia e Lecco non hanno la continuità indispensabile a reggere il suo passo, Cittadella e Trento pagano il brutto inizio di campionato e l’Inter, come s’è visto proprio nel match di Monza, ha le lacune tipiche delle Under.
Il Vicenza ha anche un allenatore che rasenta la perfezione. Non ha sbagliato nulla Fabio Gallo fino ad oggi: tatticamente il suo 3-5-2 funziona al meglio e comunque la duttilità del tecnico ha consentito varianti sempre riuscite; agonisticamente la squadra gira all’unisono e con una concentrazione così naturale che si finisce per considerarla scontata; la rosa ha una coesione che di rado si vede, perchè tutti i giocatori accettano rotazioni, panchine e cambi con una disponibilità ben più che professionale; e, infine, sembra proprio che la forte personalità di Gallo abbia un’influenza evidente sulla squadra vista la piega che riesce a dare in corso di gara a situazioni che possono essere dannose.
Il campionato ce l’ha in mano il Vicenza, che si trova in una comfort zone invidiabile in forza degli 8 punti sulle seconde e degli addirittura 11 sulla terza. Così, infatti, si può gestire senza affanni il prosieguo del campionato anche se si dovessero verificare in futuro contingenze meno positive.
GIANNI POGGI

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