
LR VICENZA. A POCHI GIORNI DAL DEBUTTO IN B MANCA ANCORA QUALCOSA E IL TEMPO STRINGE
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Dopo cinque giorni di allenamenti e test medici e atletici, sabato 11 luglio la prima squadra dell’LR Vicenza edizione 2026-2027 è partita per il ritiro precampionato che si svolgerà, come l’anno scorso, a Bedollo, nel Trentino.
All’ultimo momento si è aggiunto al gruppo Nicolò Brighenti, difensore centrale, veronese, 37 anni (il prossimo 1° agosto), doppiamente ex biancorosso perchè in forza una prima volta nella stagione 2012-2013 e, poi, dal 2014 al 2016. Il suo arrivo non è stato una sorpresa, se ne parlava da un paio di settimane, ma è stato definito giusto in tempo per aggregarlo al ritiro.
Come ha dichiarato il direttore sportivo Zamuner, a Bedollo va una squadra completa all’80%, in massima parte composta dal gruppo che ha vinto l’anno scorso il campionato di Serie C. Per coprire la quota mancante dell’organico, c’è tempo fine a fine agosto quando chiuderà la sessione estiva dei trasferimenti.
È interessante analizzare il gruppo a disposizione di Gallo (nella foto) sotto il profilo anagrafico. Si scopre che ne fanno parte 14 giocatori che superano o sono vicini ai trent’anni di età: il “nonno” è proprio Brighenti, 31 anni li hanno Costa, Morra e Cavion, 30 Massolo e Moncini. Under 30 sono Leverbe e Zonta (29) e altri sei sono 28enni: Gagno, Cuomo, Carraro, Vitale, Benassai e Marchizza, uno degli ultimi arrivati. Quindi, su 19 giocatori Over 23 (c’è una sola “bandiera”: Zonta) ammissibili in lista per Regolamento, nel Lane la maggior parte sono nella fascia dei, per così dire, diversamente giovani. Da notare che quasi tutti sono contrattualizzati fino al 2028 e cioè con un margine temporale che li porta sopra i 30 anni.
Si tratta, evidentemente, di una scelta tecnica della società, non allineata con la tendenza generale della B, in cui l’età media è di 25 anni. Si è scelto, insomma, di privilegiare elementi con esperienza e maturità a prescindere dal maggior dinamismo e dalla integrità fisica che possono essere assicurate da una età più bassa. Molti dei biancorossi Over hanno già giocato in Serie B quand’erano più giovani e ridurre al massimo la quota di deb nel prossimo campionato è una mossa opportuna.
Chi sono gli altri giocatori che hanno più di 23 anni? Rada e Caferri (27enni), Rauti e Della Morte (26), Talarico (24) e Pietrelli (23). A loro si aggiungono i cosiddetti giovani, che, in realtà, tali sono solo nel calcio italiano, dove questa qualifica anagrafica si assegna ancora a calciatori che hanno da 20 a 23 anni, ma che, in tutti i principali campionati esteri, è ormai limitata a atleti sotto i 20. In biancorosso i babies sono Alessio e Vescovi (21enni) e Sandon, Pellizzari, Corazza e Busato (22).
Complessivamente e al netto di eventuali futuri cambiamenti, la rosa del Vicenza 2026-2027 è, quindi, impostata più su giocatori maturi. Una scelta che rivelerebbe una pianificazione di obbiettivi sportivi più a medio-lungo termine che a breve. In altre parole: si punta, intanto, alla salvezza e per centrarla ci si affida a un blocco esperto, rodato e consapevole, magari con il limite della tenuta fisico-atletica nell’arco della stagione. Per ovviare a questo, i direttori hanno provveduto a raddoppiare la disponibilità di giocatori per ogni ruolo.
Una promozione in Serie A, solo sotto il profilo della composizione della rosa, per una squadra come il Vicenza si dovrebbe costruire in più stagioni, assemblando una squadra con giocatori di prospettiva e da far crescere campionato per campionato. Una società come quella biancorossa, che ha una proprietà sì fornita di mezzi ma non al livello di quelle che sono prevalenti nella massima serie, non può permettersi di svenarsi da un giorno all’altro per attrezzare una rosa adeguata alla A e, quindi, l’unica strada è fare un gran lavoro di scouting e di Settore giovanile per mettere insieme con costi sostenibili un gruppo di giocatori in grado di garantire l’ossatura della squadra per qualche stagione.
GIANNI POGGI

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