
LR VICENZA. I BIANCOROSSI TORNANO DA NOVARA CON UN PAREGGIO E UN CERO DA PORTARE A MONTE BERICO
Un tradizionale detto del tifoso vicentino (bisogna portar un siero a la madona de Monte Berico) ci sta tutto all’epilogo di un Novara-LR Vicenza che
Mancano meno di due settimane alla partenza della prima squadra dell’LR Vicenza per il ritiro precampionato sull’Altopiano di Piné, in Trentino. Quest’anno la pausa è stata davvero breve, perchè è passato solo un mese dalla partita conclusiva dei playoff, che ha sancito la mancata promozione in Serie B dei biancorossi.
Dopo il traumatico finale di campionato, le novità in Largo Paolo Rossi sono state ben poche. L’aspetto più concreto sotto il profilo tecnico è stata la conferma della rosa dell’anno scorso o di quel che ne resta al netto di fine prestiti e contratti in scadenza. Il periodo per i trasferimenti estivi è appena cominciato e si concluderà a fine agosto, a campionato iniziato, per cui non c’è fretta anche se la combinazione migliore sarebbe andare in ritiro con la nuova squadra al completo o quasi.
Le operazioni di mercato in entrata si limitano, per ora, alla trasformazione del prestito dal SudTirol del difensore Giuseppe Cuomo in acquisto delle sue prestazioni sportive fino al 30 giugno 2026 e all’ingaggio del centravanti trentenne Luca Zamparo dalla Virtus Entella con un contratto biennale. Sono poi rientrati a Vicenza per fine prestito sei giocatori: i difensori Mario Ierardi (Lecco) e Christian Corradi (Verona U19), i centrocampisti Loris Zonta (Taranto) e Stefano Cester (Torres), l’ala Nicola Dalmonte (SPAL) e l’attaccante centrale Filippo Alessio (Roma U19). Avranno un futuro in biancorosso? Hanno tutti un altro anno di contratto, fuorchè Alessio che ne ha due, e, quindi, se non fossero confermati, converrebbe cederli adesso anzichè a parametro zero nel 2025.
Per quanto riguarda le uscite, non s’è fatto ancora nulla o quasi. Il giovane difensore Christian Corradi è stato riscattato dal Verona, sono scaduti i prestiti di Marco Delle Monache e Jacopo Pellegrini e non sono stati prolungati i contratti di Simone Tronchin, ingaggiato del Cittadella, di Ronaldo e di Alex Rolfini. Gli ultimi due sono infortunati e lungodegenti e la società ha dichiarato che intende comunque tenerli.
C’è un aspetto importante della posizione contrattuale di gran parte della rosa: la maggioranza dei giocatori ha ancora un solo anno di contratto, tranne Talarico, Fanton, Della Morte e Fantoni (che scadono nel 2026) e Sandon, che arriva al 2027. Salvo prolungamenti in corso di campionato, questa situazione è rischiosamente precaria.
Il dg Werner Seeber (nella foto di Sandro Scalabrin) ha recentemente dichiarato che si sta cercando un paio di rinforzi per l’attacco e almeno uno per il centrocampo. Se per la prima linea è necessario a causa della mancanza di effettivi, per il reparto centrale si deduce che l’idea sia quella di utilizzare i giocatori confermati (Rossi, Greco, Costa, Talarico, De Col) e quelli rientrati (Zonta, Cester). In dubbio sembrano Cavion e Proia, come Delmonte e Ierardi.
Renzo Rosso ha annunciato che il budget stagionale è di 13 milioni di euro. Due considerazioni in proposito: si tratta dei costi preventivati e non sono tutti soldi che mette la proprietà, perchè le risorse derivano anche da altre fonti: plusvalenze di mercato, biglietti e abbonamenti, diritti televisivi e radiofonici, trasferimenti da Federazione e Lega, pubblicità e sponsorizzazioni. Se non bastassero a coprire il budget (cosa certa), il conguaglio sarebbe a carico della proprietà.
Sulla congruità dell’investimento si può discutere, perchè l’anno scorso il Mantova ha vinto il campionato spendendo forse un quinto della cifra ipotizzata dall’LR Vicenza e il Padova è arrivato secondo con appena 4 milioni. Quindi quel che conta è come si utilizzano i soldi.
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