
LR VICENZA. NELLA TRASFERTA A VERCELLI SERVE LA VERA CAPOLISTA
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Non c’è situazione più paradossale di quella del derby vicentino fra LR Vicenza e Arzignano, perchè capolista a pieno punteggio è la squadra della provincia mentre quella del capoluogo ha il ruolo di inseguitrice con due punti di distacco. Il paradosso sta, ovviamente, nel diverso rango delle due protagoniste, definito da seguito popolare, da risorse a disposizione e da qualità delle rose. Il Lane, poi, è uno dei favoriti per la promozione diretta, l’Arzi invece ha come obbiettivo primario la salvezza e magari pure la qualificazione ai play off.
Con queste premesse il confronto allo stadio Menti di domenica 7 settembre dovrebbe avere ben altro copione e cioè la corazzata biancorossa che accoglie il “parente povero” per consolidare il suo primato. Invece, come titola il libro del generale Vannacci, “il mondo al contrario” ci propone una inedita inversione dei ruoli che costringe l’armata di Fabio Gallo a puntare decisamente a conquistare i 3 punti che le consentirebbero il sorpasso sulla banda di Giuseppe Bianchini e a conquistare la testa della classifica, sempre che l’altra capolista a pieni punti Pro Vercelli non faccia tris.
Sulla carta non dovrebbe esserci storia sull’esito di Vicenza-Arzignano ma la realtà ci ricorda il double face dei biancorossi, straripanti all’esordio con il 5-0 al Lumezzane ma irriconoscibili una settimana dopo in trasferta con la matricola Ospitaletto, a cui sono riusciti a scucire solo un punto, soprattutto con una prestazione enigmatica che ha ricordato i penosi fuori casa dell’anno scorso.
Quale sarà, allora, il Vicenza del derby, quello irresistibile o quello ammosciato? Ma bisogna chiedersi anche quale sarà l’Arzignano, se cioè al Menti si vedrà la squadra concreta e strutturata che ha rovinato il debutto casalingo del Brescia e ha poi tenuto testa alla Virtus Verona (nella foto) oppure quello che il 2 marzo scorso si è fatto rifilare un 4-0 corrispondente a una prova di incomprensibile arrendevolezza.
Dal campionato 2022-2023 le due portacolori vicentine si sono incrociate al Menti 5 volte e il bilancio è nettamente favorevole ai padroni di casa, che hanno incamerato 4 vittorie ma hanno perso il 26 marzo 2023. Straripante anche il consuntivo dei gol fatti dai biancorossi, ben 15, a fronte dei 5 firmati dai giallocelesti, che, per di più, non hanno mai segnato negli ultimi tre match.
Oltre alla capolista, arriva al Menti anche il capocannoniere del girone, che è un ex biancorosso: il cittadellese Mattia Minesso di anni 35, prodotto del Settore Giovanile del Vicenza Calcio, aggregato alla prima squadra nel 2007 e in forza fino al 2013, con una parentesi di un campionato all’Andria e la cessione a gennaio 2013 al Cittadella. Minesso è anche doppiamente ex, perchè dal 2016 al 2018 è stato tesserato del Bassano Virtus che, dopo il trasloco a Vicenza, lo ha svincolato. Arriva all’Arzignano nei trasferimenti dello scorso gennaio.
L’esito del derby dovrebbe dare prospettive più precise al futuro di entrambe le protagoniste. Un successo vicentino rilancerebbe i biancorossi e farebbe scordare il pallido 0-0 di Salò e inquadrerebbe più realisticamente gli arzignanesi, mentre una vittoria di questi ultimi li battezzerebbe ufficialmente come rivelazione stagionale relegando i biancorossi in una situazione a dir poco scomoda. E il pareggio? A Gallo servirebbe proprio poco, Bianchini forse ci metterebbe la firma.
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