# Tags
blank
blank

LR VICENZA. IL BENEVENTO STRAVINCE LA SUPERCOPPA AL MENTI. UN BRUTTO ADDIO ALLA SERIE C

blank

È vero: perdere la Supercoppa non sporca un campionato stravinto ma qualche riflessione bisogna comunque farla perchè, sennò, si finisce nella agiografia e non ci si prepara per quando le cose non dovessero essere positive. Ragioniamo, quindi, sulla partita in sè e su alcune conclusioni che ne sono derivate.
La partita: una sconfitta per 4-1 in casa non è mai accettabile e una dèbâcle così è inspiegabile. Il confronto finale di Supercoppa non era stato affatto sottovalutato, basta rileggere il programma degli allenamenti e osservare che Gallo ha schierato nell’11 iniziale la formazione-tipo. Il che dimostra anche che aggiungere questo trofeo a quello della vittoria del campionato era un obbiettivo. Nessun professionista, per di più, si permetterebbe di fare una figuraccia così davanti al proprio pubblico. Davvero improbabile (e, comunque, sarebbe ben poco decoroso) che i giocatori biancorossi abbiano improvvisamente deciso di anticipare le ferie, visto che, due settimane prima, ad Arezzo avevano schiantato la vincitrice del Girone B (vabbè, le riserve di quella) con una prestazione brillante e, perciò, da tutti osannata. Perfino nell’ultima di campionato, a Trieste si era vista una squadra in forma e che nulla aveva perso rispetto alle giornate precedenti.
La spiegazione del brutale stop con il Benevento è, perciò, un’altra ed è la più ovvia: era più forte la squadra avversaria. Più preparata, più lucida, più qualitativa, più determinata. Lo sport è questo, non è una banalità. Ciò non toglie che il Vicenza avrebbe potuto fare meglio, magari avrebbe perso lo stesso ma almeno in modo più decoroso.
Anche Gallo non è stato splendido nell’occasione: la squadra non era ben preparata atleticamente, la tattica era impostata solo sul contenimento e sulle ripartenze e, nel secondo tempo, è migliorata la intensità ma non il controllo, certe marcature (come quella di Lamesta) sono state fallimentari. La consueta linearità del gioco biancorosso non è stata sufficiente contro un avversario superiore e, una volta tanto, l’animus tipico di questo gruppo non s’è visto.
Il secondo ragionamento da fare riguarda il valore assoluto di questa squadra e la misura della sua adeguatezza alla Serie B. Sul primo punto si è già detto che la qualità del Vicenza di quest’anno va rapportata al contesto del campionato, che è indubbiamente stato molto modesto com’è dimostrato sia dalle statistiche che dal percorso nei playoff delle squadre del Girone A. I biancorossi hanno primeggiato alla grande ma giocando quasi sempre contro sparring partner. Ciò non toglie nulla ai loro meriti ma li inquadra in modo più realistico.
Il Benevento si è dimostrato una squadra già a livello di Serie B, nei singoli e nel gioco. Il Vicenza, invece, ha mostrato i suoi limiti, che si conoscevano ma che, un po’ per l’entusiasmo e un po’ per i risultati, sono stati minimizzati: difesa meno competitiva sugli esterni, cetrocampo lento e poco talentuoso nei tre centrali, attaccanti bravi nel preparare l’azione ma molto meno nel concluderla.
Questi handicap si sono evidenziati nell’ultima partita di Supercoppa nel confronto con un avversario che ha messo alle corde la retroguardia vicentina al punto di costringere Gallo a modificarla dopo l’intervallo, ha imbarcato l’intero centrocampo e reso le cose molto difficili a tutte le punte mandate in campo.
La domanda che tutti si fanno (ma solo da ieri) è se questo gruppo sia idoneo a un campionato di livello più alto. La linea ufficiale del club, anche se non espressa in modo esplicito, è per la continuità e, cioè, per la conferma di gran parte del gruppo. Da integrare, ovviamente, con qualche rinforzo ma senza rivoluzioni. L’evidenza del match con il Benevento, però, è che manca parecchio ad un livello da B e che il mercato dovrebbe fornire ben più dei 6-8 innesti ipotizzati.
GIANNI POGGI
Nella foto: Caferri autore del gol del Vicenza

blank
Sottoscrivi
Notificami
guest
1 Commento
Più vecchi
Più recenti Più votati
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti
Athos santolin
Athos santolin
1 mese fa

Condivido tutto . In più alcuni giocatori ( Costa Sandon )sono tre anni che tirano la carretta e mi paiono molto molto stanchi fisicamente ma soprattutto mentalmente con prestazioni altalenanti …

PIU' RECENTI

1
0
Lascia un commentox