# Tags
blank
blank

LR VICENZA. I DUE STRIKE DI GAGNO E STUCKLER ILLUMINANO LA PARTITA CON IL NOVARA

blank

Ci sono partite che hanno pochi contenuti perchè nei protagonisti mancano motivazioni, agonismo e qualità ma che, alla fine, lasciano qualcosa di concreto per degli episodi, per dei flash che giustificano il prezzo del biglietto e la mobilitazione degli spettatori. Una di queste partite era LR Vicenza-Novara, in cui la capolista non aveva più obbiettivi da rincorrere e l’avversaria (già modesta di suo) solo la tenue possibilità di accedere fra le Top Ten.
In un contesto prevedibile di match di fine stagione, ammosciato per di più dai primi calori primaverili, e, nella parte vicentina, dal naturale scemare dell’euforia per la promozione, i 10.000 che non ostante tutto si sono ritrovati sulle tribune del Menti per prolungare la goduria, sono stati almeno gratificati da alcuni lampi di qualità e da episodi moviolistici che hanno interrotto il monotono palleggio a ritmo lento che ha dominato gran parte del minutaggio.
Era, questa partita, l’occasione giusta per i giocatori di mettersi in mostra con qualche numero e così in effetti è stato, anche se solo nella parte in biancorosso. I due strike migliori portano la firma di un portiere e di un attaccante: Gagno (nella fotot) ha reso memorabile la sua performance parando alla grande un calcio di rigore e il capocannoniere Stuckler ha fatto altrettanto segnando da vero centravanti con una incornata in tuffo il suo gol n. 13 (pareggiando i centri dell’anno scorso) e chiudendo di fatto, dopo un solo minuto della ripresa, un confronto che, invece, nel primo tempo, era risultato aperto.
Subito sotto va ricordata la inconsueta duplice consecutiva respinta sulla linea di porta del capitano Leverbe, che ha azzerato altrettante palle gol piemontesi, e la sassata con cui Caferri ha riportato in vantaggio il Lane nell’overtime del primo tempo.
Le grandi bellezze del match si esauriscono a questo e i rimanenti scossoni al tran tran (spesso infarcito di errori) della non appassionante sfida sono scaturiti dalle green card con cui entrambe le squadre hanno chiesto revisioni FVS che hanno in effetti prodotto due rigori, costringendo l’arbitra a rivedere le sue innocentiste decisioni live. Un po’ d’emozione, dunque, è arrivata sia dal lungo riesame degli episodi che dalla successiva battuta dai 16 metri e, nel penalty novarese, dalla paratona di Gagno.
Sotto i profili tecnico e tattico il Vicenza è stato se stesso, magari un po’ sotto tono e perfino sottomesso a tratti, ma concentrato come al solito e consapevole che, alzando appena appena ritmo e precisione, poteva riequilibrare l’inerzia della gara e incamerare altri tre punti. Si è sentita, come previsto, la assenza dello squalificato Costa e, senza nulla togliere alla buona volontà del suo sostituto Talarico, quest’ultimo è ben altra cosa rispetto al titolare. Per il resto nulla di nuovo rispetto all’abituale 3-5-2 e al consueto ricambio integrale delle punte nei secondi 45′.
Un elogio va, comunque, rivolto alla squadra che conferma professionalità e serietà impegnandosi anche in queste ultime partite, cosa tutt’altro che scontata ricordando che altri – nella stessa situazione di appagamento – andavano in campo già con le infradito.
C’è ora un ultimo obbiettivo agonistico a cui puntare, anche se si colloca off season ed è la Super Coppa di Serie C, calendarizzata nella prima quindicina di maggio, in cui il Lane cercherà maggior gloria sfidando le vincitrici degli altri due gironi, e cioè il Benevento altrettanto neo promosso in anticipo e chi prevarrà fra Ascoli e Arezzo nella volatona del girone B. Saranno due future avversarie fra i Cadetti e, quindi, i confronti si qualificano come anticipi della prossima stagione.
GIANNI POGGI

blank
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Più vecchi
Più recenti Più votati
Feedbacks in linea
Vedi tutti i commenti

PIU' RECENTI

0
Lascia un commentox