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LR VICENZA. DOMENICA 29 MARZO GIORNATA DI FESTA E BIG MATCH CON IL BRESCIA

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LR Vicenza-Union Brescia è la partita più importante e interessante della 34esima giornata, perchè oppone la prima e la seconda in classifica e, quindi, per definizione vale come confronto fra le due squadre migliori del girone. Lo dicono anche i numeri: il Lane è capolista con 22 punti di vantaggio proprio sul Brescia, ha vinto il campionato con 6 turni di anticipo, è la squadra che ha più vittorie, è in corsa per eguagliare il record di punti della categoria, vanta il maggior numero di gol segnati e anche il minore di quelli subiti. Il Brescia condivide con il Vicenza solo quest’ultimo dato, mentre, per tutto il resto, il suo rendimento rimane abbastanza lontano. Ciò non ostante è la seconda forza del campionato, ruolo che riveste stabilmente da 10 turni e che, in precedenza, aveva perso saltuariamente ma cedendo una sola posizione.
Anche confrontando le rispettive rose si vede che si tratta di due gruppi molto simili, non solo per valore (7 milioni quello dei lombardi, mezzo in più quello dei biancorossi) ma anche per età media (27,5 contro 26,5) e per qualità. Sono molti, infatti, i giocatori bresciani che hanno giocato in categorie superiori e solo una infinita serie di infortuni non ha consentito ai due allenatori che si sono succeduti in panchina quest’anno (Aimo Diana e Eugenio Corini) di utilizzare il meglio delle risorse a disposizione.
Corini, già centrocampista con curriculum di alto profilo e allenatore anche in Serie A, è alla guida del Brescia dall’11 dicembre 2025, dopo l’esonero di Aimo Diana, che ha lasciato la squadra al 3° posto a 13 punti dal Vicenza. In 16 partite ne ha ottenuti 29 ma non è riuscito a dare alla squadra la continuità necessaria per impostare la rincorsa del Lane e nemmeno per consolidare la seconda posizione in classifica, che, infatti, è tuttora a portata di Lecco e Trento.
Senza fine la serie di infortuni e malanni per i giocatori bresciani, tant’è che Spagnoli e Maistrello, i due attaccanti titolari ben noti a Vicenza (il primo perchè autore del gol del pareggio del Padova al Menti l’anno scorso e quale ex il secondo), hanno giocato appena 11 e 14 partite e sono rientrati solo da un paio di gare dopo 4 mesi di indisponibilità. Sono ancora fuori, invece, due centrocampisti fondamentali come Di Molfetta, assente finora in tutto il Ritorno, e De Francesco, fermo da un mese.
Il Brescia in trasferta ha ottenuto un punto in più di quelli guadagnati in casa (30 contro 29) ma, nelle ultime 4 gare esterne, è stato sconfitto 2 volte (dall’AlbinoLeffe e dalla Pergolettese) e ha pareggiato altrettante (con il Novara e, nella giornata precedente, con l’Alcione). L’ultimo successo esterno risale al 2 febbraio (2-0 al Giana). La squadra di Corini è, poi, senza vittorie dal 28 febbraio, quando ha batturo il Lecco al Rigamonti.
Conteranno molto le motivazioni in questo Vicenza-Brescia. Per il Lane c’è, prima di tutto, l’orgoglio della capolista che non vuole perdere l’occasione per ribadire il proprio valore, mentre per i bresciani è in ballo la più concreta necessità di difendere il 2° posto e, possibilmente, di aumentare il vantaggio sulle concorrenti, anche perchè subito dopo se la vedrà con il Cittadella.
Per i biancorossi sarà comunque una giornata di gloria, sia perchè riceverà in campo il trofeo della Lega Pro per la vittoria del campionato sia perchè, nel dopo gara, è in programma la festa per la promozione con tanto di sfilata per le vie cittadine sul classico bus coupé.
GIANNI POGGI





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