
LR VICENZA. SOLO AL MINUTO 98 IL LANE RIESCE A VINCERE IL DERBY AD ARZIGNANO
Una vittoria come quella dell’LR Vicenza nella trasferta ad Arzignano non capita spesso: al 43′ il Lane rischia di prendere un gol (si era ancora
“L’obiettivo però dev’essere andare in vantaggio noi”. È l’auspicio di Fabio Gallo alla vigilia di LR Vicenza-Pro Vercelli e la chiave delle parole dell’allenatore sta in quel “però” che si riferisce a quanto detto prima a proposito della partita con la Dolomiti: “bravi i ragazzi a recuperarla”.
Anche per il tecnico, insomma, è ora di cambiare copione e di vedere in campo un Lane dominante fin dall’inizio perchè non sempre gli avversari giocano solo un tempo (il primo) e sono costretti a lasciarti rimontare visto che hai più qualità e gente in panchina che vale quanto i titolari. E non è scritto in nessun manuale del calcio che la partita perfetta è quella che si vince lasciando sfogare gli avversari e poi domandoli quando s’ammosciano.
L’anno scorso e anche nella seconda metà di quello precedente la formula di Stefano Vecchi era proprio il contrario: via alla grande, un gol nella prima metà del primo tempo e il resto gestione del risultato rischiando il meno possibile. Non sempre gli riusciva, vero, ma ci sono state tante vittorie costruite così.
I temporanei svantaggi, che sembrano invece una costante in questo avvio di campionato dei biancorossi, sono anche il prezzo da pagare per la fase sperimentale che Gallo sta affrontando in vista di mettere definitivamente a fuoco la formazione ideale.
L’allenatore è intelligente e diplomatico quando dice che in squadra non ci sono gerarchie e che devono giocare alla pari quelli che vanno in campo all’inizio e i cambi, ma si vede dai tabellini che i suoi esperimenti li sta facendo eccome, alternando gli uomini a disposizione e cambiando ruoli e posizioni.
A ben vedere le certezze sono poche: il portiere, il trio dei difensori centrali e il Carraro in regia (nella foto). Per il resto si son viste tante rotazioni come Sandon quinto al posto di Costa, come Tribuzi o Caferri da esterno destro, come il giro delle mezzali fra Vitale, Pellizzari, Cavion e Talarico. Per non parlare della più macroscopica evoluzione che ha portato il capocannoniere Rauti dalla panchina alla titolarità a suon di gol in un girotondo di attaccanti in cui Gallo ha privilegiato Morra, Capello e Stuckler prima di lanciare definitivamente l’ex torinista.
La Menti arriva la Pro Vercelli, squadra di seconda fascia che si prospetta l’accesso ai play off come traguardo del proprio campionato. Il Vicenza punta evidentemente alla quinta vittoria (che sarebbe la quarta in casa) perchè, anche se siamo ancora all’inizio, c’è già più di una concorrente per il primo posto e non si può regalare nulla già ora al Brescia e alla sorpresa Lecco. Anche quest’anno, infatti, il primo posto in campionato sarà roba per pochi e, fra questi, prevarrà il più continuo e il più concreto.
La Pro Vercelli è una squadra che ha una storia più lunga di quella del Lane visto che è stata fondata dieci anni prima dell’ACV e ha vinto 7 scudetti ma quando il calcio era un’altra cosa (uno anche battendo il Vicenza in finale nel 1911). Quella di questo campionato è solo una ideale erede della pluriscudettata perchè, proprio come nel caso dell’LR Vicenza, lungo la sua time line s’è inserita una cesura che ha portato a una rifondazione.
Ha un nuovo allenatore, l’italo-olandese Michele Santoni, che l’anno scorso ha vissuto una complicata panchina a Trieste durata appena tre mesi dopo l’apprendistato all’estero. Il tecnico non ha granchè per le mani in rosa ma gli sono anche assegnati obbiettivi non trascendentali e cioè far meglio dello scorso campionato in cui la Pro si è classificata al 17° posto e si è salvata vincendo i play out.
È ancora Gianmario Comi, centravanti 33enne già biancorosso, il giocatore che spicca in una rosa di età media abbastanza giovane (23,8 anni) e composta da elementi di categoria e dalla solita pattuglia di giovani.
L’avvio di campionato dei piemontesi è stato spartito fra tre vittorie e altrettante sconfitte, connotandosi per un rendimento migliore in trasferta, dove ha già incontrato il Brescia (batosta per 5-0), mentre in casa ha perso nel turno precedente con il Lecco (1-0).
GIANNI POGGI

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