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LR VICENZA. CON LA PERGOLETTESE QUASI UN TESTACODA PER UN LANE SPERIMENTALE A SINISTRA

Costa

Ultima nella graduatoria del rendimento interno, la Pergolettese – prossima avversaria dell’LR Vicenza – è pure terzultima in classifica con 15 punti. In dettaglio: la squadra di Crema ha vinto solo 3 partite, ne ha pareggiate 6 e ha collezionato ben 8 sconfitte, mettendo insieme appena 2 punti nelle ultime 5 gare grazie ad altrettanti pareggi, preceduti da 3 stop consecutivi. L’ultimo successo risale addirittura a 3 mesi fa, al 2-1 esterno del 12 settembre in casa dell’Ospitaletto. La differenza reti è negativa: -10, che risulta dai 14 gol segnati rispetto ai 10 in più incassati. Come ha fatto la Pergo a diventare la peggiore in casa? Riuscendo a vincere solo una volta nel proprio stadio (il 6 settembre con un 3-1 al Cittadella), racimolando 2 pari (Novara e AlbinoLeffe) e subendo 5 sconfitte (Renate, Inter, Alcione, Dolomiti e Giana). In 8 match casalinghi ha segnato la bellezza di 6 gol e ne presi più del doppio (13).
Tanti numeri che inquadrano univocamente una realtà calcistica di basso profilo, a rischio retrocessione già a metà campionato e con un deficit di rendimento anomalo per un club di Serie C, dove trequarti delle squadre si fanno forti dei punti raccolti sul proprio campo.
E nemmeno era andata molto meglio l’anno scorso, perchè la Pergolettese si era salvata evitando per 3 punti i play out grazie alla vittoria in casa sulla Pro Patria nell’ultima giornata.
Quest’anno la Pergo aveva puntato sulla continuità tecnica confermando l’allenatore Giacomo Curioni, subentrato alla 9a giornata del campionato precedente a Giovanni Mussa. Ma la stessa sorte l’ha subita anche Curioni, esonerato alla 15a giornata, il 21 novembre, dopo la sconfitta sul campo della Pro Patria, con la squadra al quartultimo posto dopo 3 stop consecutivi. Gli è subentrato l’allenatore da pochi mesi della Primavera Mario Tacchinardi, 43 anni, ex giocatore dal non eccelso curriculum e con una limitata esperienza precedente da tecnico, divisa fra Dilettanti e Settore Giovanile, e quindi debuttante fra i Professionisti. Una soluzione, insomma, trovata in casa e un po’ rischiosa, che per ora ha fruttato 2 punti grazie ad altrettanti pareggi.
La rosa ha una età media molto giovane, poco più di 23 anni, raggiunta anche con i numerosi Under arrivati nella scorsa estate, fra i quali spicca il terzino destro ex Primavera Inter Mike Aidoo, che è il giocatore più quotato del gruppo (mezzo milione). In mezzo a tanta gioventù ci sono due “nonni” 38enni, il difensore centrale Alessandro Lambrughi e il mediano (e capitano) Mariano Arini. Il miglior marcatore è il centravanti Sean Parker (1 metro e 90), che ha firmato 4 centri.
Per Gallo e i suoi, insomma, una preparazione rilassata di questo match, in cui si prospettano ben poche insidie dall’esterno e che, invece, potrebbe averne qualcuna interna. Ci sarà, infatti, da apportare qualche inevitabile ritocco nello starting eleven per riconfigurare la banda sinistra orbata dello squalificato Costa (nella foto) e del convalescente Sandon. Si sa, ormai, che questa fascia è molto importante nel gioco biancorosso e, non per niente, è quella più stabile nelle scelte dell’allenatore, condizionato stavolta anche dalla indisponibilità per infortunio di Vitale, ma nel ruolo di mezzo sinistro ci sono molte alternative, diversamente che per il posto di quinto mancino.
Un’altra insidia tutta interiore potrebbe venire da un atteggiamento troppo compiaciuto e meno mordente dei biancorossi, sul prosieguo di quanto visto a Novara. Ipotesi, però, davvero poco probabile perchè la moral suasion di Gallo in settimana dev’essere stata tutt’altro che soft.
GIANNI POGGI

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