
LR VICENZA. CONTINUITÀ E PAUSA PIÙ LUNGA LE ARMI PER UNA PARTENZA SPRINT IN CAMPIONATO
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Tocca alla neopromossa Dolomiti Bellunesi cercare l’improbo e improbabile modo di interrompere la cavalcata dell’LR Vicenza. Probabilisticamente sembra, infatti, un po’ complicato che la squadra dolomitica riesca a impensierire la capolista, così convinta di sè e dei propri mezzi da poter guardare dall’alto tutte le altre 19 del girone.
A maggior ragione la portacolori bellunese non ha proprio le caratteristiche e le qualità per competere con il Lane. Il campionato della Dolomiti è stato finora in linea con l’obbiettivo stagionale di mantenere la categoria anche se ha dovuto esonerare Nicola Zanini, l’allenatore vicentino ed ex biancorosso della promozione, all’8a giornata dopo la sconfitta esterna con la Pro Vercelli (4-0). La squadra dagli inconsueti colori sociali rosa e verde era al 14° posto e cioè non in una situazione drammatica, anche se aveva centrato una sola vittoria.
Il sostituto di Zanini è il 41enne Andrea Bonatti, alla terza prova da capo allenatore dopo le prime esperienze nei Settori Giovanili di Lazio e Juventus e le panchine sfortunate della Triestina e del Fiorenzuola, culminate entrambe con precoci esoneri. Nelle 16 partite sotto la sua gestione sono stati incamerati 21 punti grazie a 6 vittorie e 3 pareggi ma le sconfitte sono state 7. Non ostante abbia dovuto giocare in esilio a Fontanafredda (già stadio del Pordenone) fino al 18 gennaio e cioè per metà campionato, la Dolomiti ha un miglior rendimento interno con 18 punti rispetto ai 10 esterni. I 2 successi in trasferta risalgono al 7° turno (2-1 alla Pergolettese) e al 7 dicembre dell’anno scorso (2-0 alla Pro Patria). Il punto debole è la tenuta difensiva come si desume dai 36 gol incassati, ben 26 dei quali fuori casa. Nel trend più recente la squadra bellunese ha incassato due brutte sconfitte (4-1 in casa con il Lecco e 5-0 in trasferta con l’Alcione) prima di tornare al successo una settimana fa con la Virtus Verona.
La Dolomiti si era presentata al per lei nuovo palcoscenico professionistico con la dichiarata intenzione di restarci e magari anche di far bene. La scelta tecnica era stata di confermare i giocatori del gruppo-promozione in grado di cavarsela anche in C rafforzando la rosa con elementi di categoria e con alcuni giovani concessi in prestito da società di A e B.
L’acquisto più importante è stato quello di Salvatore Burrai, 38enne dotatissimo regista che, negli anni più recenti, è stato il leader di Pordenone e Mantova. Nel calcio mercato invernale sono stati acquistati 4 difensori (i terzini Migliardi e Lattanzio, ex-biancorosso, e i centrali Pittino e Trabucchi) e 2 punte (Vacca della Juventus Next Gen e lo svincolato Petito).
Il Vicenza recupera due terzi della difesa titolare con il rientro degli squalificati Leverbe e Sandon, mentre Cuomo è ancora alle prese con i postumi di un infortunio. Assenza di peso sarà quella di capitan Costa, fermato in settimana da un problema muscolare che potrebbe tenerlo fuori per almeno due partite e che sarà sostituito o da Talarico o da quello fra Caferri e Trabucchi che non farà il quinto di destra. Probabile la conferma come mezzala di Pellizzari (nella foto), che l’anno scorso è stato uno dei protagonisti della promozione della Dolomiti.
GIANNI POGGI

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