
LR VICENZA. I DUE STRIKE DI GAGNO E STUCKLER ILLUMINANO LA PARTITA CON IL NOVARA
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Evidentemente Vinicio Edwards Espinal Marte, che sarebbe l’allenatore del Giana Erminio, non ha imparato la lezione del Trento, che quattro giorni prima aveva paradigmaticamente battuto l’LR Vicenza con la velocità del suo gioco. Vinicio, invece, ha imposto un confronto ad armi pari e cioè senza precauzioni particolari, impostando la manovra su un centrocampo lentissimo nel ritmo, portato a un tocco in più piuttosto che al palleggio di prima, insistente nei passaggi laterali. Il contesto ideale, insomma, per un Lane che di questi tempi non è più in grado di reggere avversari rapidi e ripartenze a tutto gas, ma che, a queste velocità, giganteggia nel controllo di palla, nei contrasti, nella impostazione della fase offensiva e può scatenare i suoi quinti che, com’è stato a Gorgonzola, han vinto sempre i duelli con i pari ruolo lombardi.
A facilitare, poi, la vittoria biancorossa è stato il pressappochismo (per usare un eufemismo) della contraerea del Giana, che ha beccato tre gol tutti e tre di testa.
Il successo n. 23 in trasferta (che è anche l’11esimo esterno) scaturisce da una prestazione del Lane non indimenticabile ma sicuramente molto funzionale all’obbiettivo di arrivare alla promozione presto e bene. Quello di Gorgonzola è stato un Vicenza tipicamente “alla Gallo” e cioè senza fronzoli, concentrato, lucido e utilitaristico. Sì, perchè era la terza partita in una settimana ed è stato centrato il massimo risultato con il minimo sforzo. L’unico neo è stata la episodica mala gestio dei difensori che hanno omaggiato Samele della palla del pareggio.
Gallo, stavolta, le ha indovinate tutte. L’11 iniziale è risultato perfetto perchè ha immesso in formazione i giusti ricambi per lo squalificato Cuomo, per gli infortunati Morra e Tribuzzi e per Sandon e Zonta che, probabilmente, avevano bisogno di rifiatare. Nella ripresa, poi, ha fatto i soliti cambi ruolo su ruolo, che hanno contribuito a chiudere la partita grazie al gol firmato al 74′ da Zonta.
Fra tutti è da evidenziare la prestazione dei due quinti, Costa e Caferri, che hanno interpretato nel modo migliore il mood di questa partita posizionandosi dove le situazioni richiedevano la loro presenza e risultando efficaci in tutte e due le fasi. Dei tre gol vicentini, uno solo è stato segnato da un attaccante (Stuckler, perfetta incornata su cross di Caferri, entrambi ex-Giana) mentre degli altri sono autori un difensore (Leverbe, gran girata in elevazione) e un centrocampista (Zonta, pallone angolato sul palo senza nemmeno saltare).
La difesa non ha dovuto fare gli straordinari contro un attacco fra i più scarsi del girone e, per quanto in composizione inedita, non ha patito incertezze o incomprensioni tranne nel citato episodio dell’1-1.
GIANNI POGGI

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