
LR VICENZA. SOLO AL MINUTO 98 IL LANE RIESCE A VINCERE IL DERBY AD ARZIGNANO
Una vittoria come quella dell’LR Vicenza nella trasferta ad Arzignano non capita spesso: al 43′ il Lane rischia di prendere un gol (si era ancora
Con la eliminazione ai 32esimi di Coppa Italia dopo la sconfitta per 3-0 a Marassi con il Genoa, si conclude per l’LR Vicenza un precampionato che ha avuto l’apice nella vittoria sul Padova nel turno precedente della manifestzione.
Questa pre season è stata improntata prima dalla mezza rivoluzione messa in atto dalla società in conseguenza del negativo finale del campionato precedente e, poi, da una serie di amichevoli di basso profilo con squadre di categoria Dilettanti seguite dal primo e unico impegno con un avversaria professionistica, appunto il derby all’Euganeo.
Il calcio mercato biancorosso è partito tardi ma è stato condotto con tempestività dal direttore sportivo Giorgio Zamuner, che lo ha dichiarato concluso con l’arrivo dei due attaccanti Stuckler e Rauti il 2 e il 6 agosto. L’aggregazione dei due giocatori solo dopo la fine del ritiro ha pregiudicato però il loro utilizzo in Coppa Italia, tant’è che il solo Stuckler è sceso in campo per 35′ a Genova.
A nove giorni dall’inizio del campionato, dunque, Gallo non ha ancora potuto testare in campo insieme Rauti e Stuckler e nemmeno si sa quando entrambi raggiungeranno una condizione adeguata al loro utilizzo a tempo pieno. Un’altro titolare che per ora manca all’appello è Costa, alle prese con i postumi di un infortunio, e la sua assenza sia a Padova che a Genova ha costretto l’allenatore a sperimentare soluzioni (Tribuzzi nel primo caso e Sandon nel secondo) che non hanno dato un esito molto convincente. Fuori campo (e lo sarà ancora per un paio di mesi) anche Zonta, titolarissimo di Vecchi che lo aveva utilizzato multitasking, e il suo alter ego attuale è Cavion, che sembrava destinato a lasciare di nuovo il Lane anche in forza di un suo ingaggio impegnativo e che, invece, Gallo vede bene nel ruolo di interno destro.
Le risultanze della partita con il Genoa spaccano la prestazione dei biancorossi in due tranche nettamente diverse: nella prima mezzora (fino al cooling break) si è visto un Vicenza battersi ad armi pari (se non meglio) con i rossoblu e merita una larga sufficienza più nell’atteggiamento complessivo della squadra che nella resa dei singoli. C’è stato poi un momento di stallo, fra il 30′ e il 40′ in cui l’equilibrio ha cominciato a cambiare a favore dei genoani che hanno preso le misure degli avversari e hanno organizzato il loro gioco da squadra di Serie A. Qui il Vicenza ha cominciato a perder sempre più colpi capitolando nei minuti finali del primo tempo e non solo per bravura degli avversari ma anche per qualche proprio vistoso errore.
Da lì alla fine del match il Genoa ha controllato la partita, soprattutto dopo il terzo gol, e il Lane non è riuscito a fare granchè, nemmeno con i numerosi cambi disposti da Gallo. In questa seconda fase il voto per i biancorossi diventa inferiore alla sufficienza.
Pur dato per scontato che sarebbe stato ben difficile battere il Genoa, però non tutto è andato per il meglio e la buona resa nella prima mezzora non è sufficiente a nascondere certe pecche, più che altro individuali perchè, come squadra, si vedono già i primi risultati del lavoro di Gallo. Alcuni errori dei singoli, infatti, sono sembrati vistosi a prescindere dalla qualità degli avversari: per fare qualche esempio, i tiri in porta grossolanamente sbagliati, alcune marcature mal applicate, tanti palloni recuperati dai genoani. Qui non c’entra la serie come giustificazione.
Tenuto conto che quello a Marassi era l’ultimo impegno agonistico pre campionato, anche la condizione atletica non è sembrata già al punto giusto ma, per il tipo di gioco che vuole l’allenatore, serve una squadra sempre al top sia nei titolari che nei cambi.
GIANNI POGGI

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